Rudolph Giuliani in corsa per la Casa Bianca

Non ha preso parte alle elezioni di midterm ma ha girato gli Stati ritenuti, per lui, più difficili

Ossezia, l’Ue non riconosce

il voto sull’indipendenza
L’Unione Europea non riconosce il referendum sull’indipendenza dell’Ossezia del Sud, approvata plebiscitariamente. La presidenza finlandese di turno ha fatto sapere con una nota di essere al corrente che nella regione ribelle della Georgia si sono tenuti «un referendum ed elezioni presidenziali», ma ha ribadito che «non avere intenzione di riconoscerli». Il referendum, si legge nel comunicato, «è incompatibile con la sovranità e l’integrità territoriale della Georgia, riconosciute a livello internazionale». «La situazione in Ossezia del Sud», inoltre, «non permette la libera espressione della volontà popolare» e il referendum «non contribuisce allo sforzo per trovare una soluzione pacifica la conflitto».
Sottomarino cinese segue

la portaerei «Kitty Hawk»
Un sottomarino cinese è riuscito a seguire il gruppo navale della portaerei Usa «Kitty Hawk» nelle acque del Pacifico, intercettato solo quando è riemerso, a una distanza di fuoco dalle unità americane. Lo rende noto il Washington Times precisando che il sottomarino da combattimento di classe Song, a motore diesel, è arrivato a cinque miglia (otto chilometri) dalla «Kitty Hawk» lo scorso 26 ottobre. A intercettarlo, un volo di routine degli aerei da ricognizione del gruppo navale. La notizia è stata fatta trapelare proprio all’inizio di una missione di una settimana in Cina, la prima, dell’ammiraglio Gary Roughead, comandante della flotta del Pacifico Usa.
Yushenko diserta congresso

e preferisce Toto Cotugno
Il presidente ucraino Viktor Yushenko ha preferito assistere a un concerto di Toto Cotugno piuttosto che al congresso del suo partito. Lo riferisce il quotidiano Vremia Novosti, sottolineando il deterioramento dei rapporti tra Yushenko e «Ucraina nostra». Il congresso del partito aveva confermato domenica la scelta di passare all’opposizione, presentando una mozione di sfiducia nei confronti del premier Yanukovic. Yushenko ha perciò deciso di disertare l’appuntamento politico.
La cancelliera Merkel:

«Pagai per la patente»
«Ho avuto la mia patente di guida con una scappatoia». La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha ammesso di essere «un’automobilista maldestra» perché, all’età di 26 anni, diede una mancia all’istruttore per accelerare l’ottenimento della patente: una pratica comune nella Germania Est dove allora viveva. La Merkel ha confessato alla «Bild» che, quando era allieva della scuola guida, ebbe bisogno di lezioni supplementari, «almeno il doppio o il triplo rispetto alla media».