Rugby, l'Italia ufficializza l'addio al ct Mallett: "Dopo i Mondiali di settembre arriva Brunel"

Adesso è ufficiale. Con i Mondiali in Nuova Zelanda (9 settembre- 23 ottobre) si chiuderà il ciclo del ct sudafricano. Da allora ecco il tecnico francese, allenatore del Perpignan ed ex allenatore degli avanti della Nazionale francese. Sarà anche responsabile delle squadre della Celtic League

Roma - L'Italia si rimette in mani francesi. Jacques Brunel sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale di rugby. Lo ha reso noto la Federgby con un comunicato, ufficializzando una scelta che era già emersa negli ultimi mesi. Il contratto del neo ct avrà durata di quattro anni, fino al 2015. "La Fir informa di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnica conJacques Brunel, che assumerà il ruolo di commissario tecnico al termine della Rugby World Cup Nuova Zelanda 2011 in programma dal 9 settembre al 23 ottobre. L’accordo siglato tra Jacques Brunel e la FIR avrà durata quadriennale e porterà il tecnico francese, proveniente dal club transalpino del Perpignan, alla guida della Nazionale nei 6 Nazioni del 2012-2015". Brunel, 57 anni, succederà al sudafricano Nick Mallett "a cui la FIR ha già comunicato, in data 23 aprile, la non prosecuzione del rapporto professionale al termine della rassegna iridata del prossimo autunno" prosegue il comunicato.

Brunel supervisore del movimento "Tra i compiti affidati al nuovo ct - si legge ancora nella nota della Federugby -, unitamente alla gestione della Nazionale, la supervisione tecnico-sportiva di tutta la struttura agonistica federale a partire dalle due franchigie di Magners League sino all’individuazione dei migliori talenti giovanili da sviluppare presso le Accademie federali". "Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo con un tecnico del valore di Brunel - ha dichiarato il presidente della Fir, Giancarlo Dondi -, un allenatore che ha ottenuto grandi risultati sia come responsabile degli avanti della Nazionale francese che alla guida del Perpignan, che nel 2009 ha condotto al titolo di campione di Francia inseguito per 54 anni dal club catalano. Crediamo fortemente nelle capacità professionali ed umane di Brunel, che già in passato avevamo avuto modo di conoscere e apprezzare - ha continuato Dondi - e insieme a lui vogliamo lavorare per continuare a sviluppare il rugby italiano di alto livello affidandogli compiti prestigiosi ed importanti sia all’interno che all’esterno del campo da gioco".

I tempi "Abbiamo deciso di ufficializzare il suo ingaggio con sei mesi di anticipo per dare un segnale di chiarezza a tutto l’ambiente - ha concluso il presidente della Fir -. Desidero ringraziare di cuore Mallett per il grande lavoro svolto alla guida dell’Italia in questi tre anni e mezzo impreziosito dall’indimenticabile vittoria sulla Francia nell’ultimo Sei Nazioni. Siamo sicuri che Mallett continuerà a dedicarsi con la massima professionalità, anche nei prossimi sei mesi, al proprio incarico di ct degli azzurri nell’intento di portare l’Italia tra le migliori otto formazioni ai Mondiali neozelandesi".

Brunel si presenta "L’Italia oggi è una grande nazione del rugby, da oltre dieci anni gioca nel 6 Nazioni e con la partecipazione alla Magners League può continuare a compiere importanti passi in avanti". È la prima dichiarazione del nuovo ct della Nazionale. "Ringrazio il presidente Dondi e tutta la Fir per questa straordinaria possibilità che mi è stata offerta - ha detto Brunel - e aspetto con entusiasmo l’inizio del mio nuovo incarico. Nei prossimi mesi studierò la Nazionale ed il rugby italiano dall’esterno, seguendo con attenzione il percorso degli azzurri in Coppa del Mondo - ha detto ancora il futuro ct - e al termine del torneo neozelandese inizierò a lavorare direttamente con la Nazionale e con l’intero movimento".