Ruggieri: «Nel 2007 sogno di fermare la Signora»

Vediamo il presente, sbirciamo il futuro, scopriamo se il 2007 sarà bello il doppio. Giuseppe Ruggieri e lo Spezia insieme verso un altro sogno. Il primo lo stanno vivendo in serie B, il secondo vorrebbero giocarlo al piano di sopra. Lui, il patron degli aquilotti, lo dice chiaro e forte: «Se la città ci aiuta, pronti a provarci». Ha vinto la sua sfida Ruggieri, subito la promozione dalla C, dedicategli un capitolo nella storia spezzina: ha messo soldi, cuore e passione. La B come rampa di lancio per la A, un progetto a lunga scadenza: una mezza confessione. Anche se l'Inter si sta allontanando (a fine stagione i nerazzurri conserveranno solo il 15% dello Spezia). Ruggieri chiede, però, collaborazione. Un invito alla città e alle istituzioni, giocate questa partita insieme a noi. Aspetta una risposta prima del novantesimo.
Presidente facciamo un bilancio di questo 2006
«Sicuramente molto positivo: c'è soltanto un pizzico di rammarico per i punti conquistati in questa stagione, con un briciolo di fortuna in più potremmo averne 24-25».
Scegliamo la foto da mettere in copertina.
«Scelgo la domenica sera quando siamo stati promossi: lo stadio Picco era uno spettacolo, migliaia di persone, un'emozione incredibile».
Ruggieri e lo Spezia, rifarebbe tutto?
«Assolutamente sì, c'è una passione incredibile: sono felice di aver iniziato questa avventura, lo rifarei al 110%. Anche se ho fatto diversi sacrifici economici, ma ripeto ho vissuto momenti indimenticabili».
Come la vittoria a Genova.
«Faccio una previsione: non ci sarà nessuna altra squadra che riuscirà a battere il Genoa a Marassi, ne sono sicuro: quella di Gasperini è una grande squadra».
Antonio Soda, è una scommessa che ha vinto.
«Lui alla Sanremese era il direttore sportivo, un giorno gli ho detto: tu sei un allenatore, provaci. Ha accettato e sta ottenendo grandi risultati: non bisogna dimenticare che è giovane ed allena da pochi anni. E vorrei aggiungere una cosa».
Prego.
«Vincere la Panchina d'Argento, un riconoscimento che arriva da parte degli altri mister, è un traguardo di straordinaria importanza»
Pensiamo al futuro, cosa sogna per il 2007?
«Una salvezza tranquilla, nulla di più. E sono convinto che possiamo ottenere questo obiettivo».
I tifosi aspettano qualche rinforzo.
«Arriveranno, stiamo già lavorando in questa direzione. Non sarà una rivoluzione, ma semplici ritocchi».
Spezia e la serie A, qualche giorno ci pensa?
«Se la città ci segue, parlo delle istituzioni ma anche dell'imprenditoria, non ci sarebbe nessun problema a impostare un progetto importante. Ma devono arrivare certe risposte, anche se, per il momento, nulla si è mosso. Se vogliamo la A, bisogna avere impianti sportivi adeguati».
Parla di un nuovo stadio?
«No, il discorso è diverso. Il "Picco" potrebbe andare bene ma serve una tribuna di almeno 3500 posti: è necessario, però, l'inquadramento della società. Sono questi i due obiettivi del 2007».
Presidente, un augurio ai tifosi per il 2007?
«Come detto, una salvezza senza affanni, la vittoria in casa con il Genoa e sarebbe fantastico se riuscissimo a fermare la Juve quando verrà al "Picco": questo tris, renderebbe felici i nostri tifosi».