La Ruggiero fa «Quattro passi» a Rapallo

Elvira Bonfanti

Domenica serata straordinaria al Festival di Valle Christi dove, accompagnata dall’Arké String Project e Ivan Ciccarelli, Antonella Ruggiero, l’indimenticabile vocalist dei Matia Bazar e raffinata solista propone «Quattro passi per Broadway», un’antologia di brani di successo tratti dai più celebri musical americani. Il teatro musicale è una delle forme più antiche della teatralità, in un certo senso si può sostenere che fin dalla preistoria l’uomo ha istintivamente utilizzato più mezzi espressivi contemporaneamente, basti pensare alle molte tipologie di riti propiziatori e, più avanti, alle processioni con canti, musica e danze in onore di Dioniso che sono all’origine di tutto il teatro occidentale. In epoca moderna la mania classificatoria ha condotto ad una sempre maggiore separazione dei generi, ma il teatro musicale rappresenta una felice eccezione e la sua irriducibilità origina una linea che va dalla comèdie-ballet di Molière fino ai Musical cinematografici passando attraverso Shakespeare, Goldoni, la Commedia dell’arte, l’«Opera del mendicante» di John Gay (da cui, poi, l’«Opera da Tre Soldi» di Brecht/Weill), i Ministrel Show, il burlesque, il vaudeville, l’opera buffa, l’operetta e la rivista. Il Musical vero proprio, comunque, quello nato a New York in una strada battezzata Tin Pan Alley (vicolo della padella di latta) da un giornalista colpito dallo strimpellare forsennato di musicisti e arrangiatori (tra loro Irving Berlin e George Gershwin agli inizi della carriera) sui pianoforti scordati degli studi degli editori musicali che, più tardi, si trasferiranno a Brodadway ha poco più di un secolo. Il programma della Ruggiero con Anton Berovski, Valentino Corvino (violini), Sandro di Paolo (viola), Stefano dall’Ora (contrabbasso) e Ivan Ciccarelli (percussioni, steel drums e metallofono) è un percorso in oltre cento anni di storia del Musical alla ricerca di nuove modalità di arrangiamento ed interpretazione. La Ruggiero ha scelto pezzi amatissimi ma - com’è nel suo stile- di estrema raffinatezza e che ben si prestano alle sue ricerche vocali. Si tratta di un lavoro nato nel 2001 su invito dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma che la cantante ha costruito a partire dai brani dei musical che cantava da bambina e che, grazie al quartetto e alle percussioni etniche, sono totalmente rielaborati rispetto alle versioni originali.
Dall’immortale Bernstein di «West Side Story» con «Tonight» e «Somewhere» a George e Ira Gershwin con la struggente «The Man I Love» da «Lady Be Good» , «I Got Rhythm» da «Girl Crazy» e "Summertime" dal capolavoro "Porgy and Bess" fino al virtuale confronto con Judy Garland per «Over The Rainbow» dal Mago di di Oz per chiudere con alcuni dei brani più conosciuti del repertorio del grande Andrei Lloyd Webber passando per Duke Ellington e Cole Porter.