Ruini ai ragazzi italiani al raduno: «Siete un esempio di speranza»

nostro inviato a Colonia
Erano circa 100mila i ragazzi presenti ieri a «Italyani Köln»: una grande festa italiana all’interno della più ampia festa della gioventù cattolica mondiale. Allo stadio di Colonia, in nome della comune fede cattolica e delle medesime origini italiane, si sono infatti incontrati i ragazzi giunti dall’Italia per la XX Giornata mondiale della gioventù e molti figli di emigranti italiani in Germania: una numerosa comunità di oltre 700mila persone.
Per onorare questo appuntamento sono intervenuti tra gli altri l’arcivescovo di Colonia Joachim Meisner, il cardinale Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, il ministro degli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, l’allenatore Giovanni Trapattoni e don Oreste Benzi, mentre il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato un proprio messaggio di saluto. Ciampi, rivolto ai tanti giovani italiani ha detto: «In questa giornata di festa e di speranza il vostro incontro ripropone un patto fra le generazioni di intenso contenuto etico e religioso».
Il momento centrale dell’incontro allo stadio di Colonia è stata la «Veglia alla luce» presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Nell’intervento del presidente della Conferenza episcopale italiana, la preghiera si è intrecciata con la riflessione e con il dialogo aperto con i tanti giovani presenti. Per Ruini «in un mondo attraversato da molte difficoltà e contrasti la Gmg è un grande esempio di speranza, una promessa di gioia e di pace che viene dal Signore e che noi tutti ci sentiamo impegnati a mettere in pratica». Inoltre, il presidente della Cei nella propria Omelia ha dichiarato: «Alcuni temono o sospettano che noi siamo pieni di fanatismo, o animati dalla volontà di imporci agli altri e di intimidirli mettendo avanti il nostro numero e la nostra forza. Ma - ha continuato Ruini - chiunque vive questa esperienza o la conosce da vicino sa che non è così. Voi giovani siete guidati dalla fede nel Dio che è amore e quindi con l’unica intenzione di essere amici e fratelli».
Il «colpo d’occhio» offerto dallo stadio è stato spettacolare. Moltissimi i tricolori e alcune bandiere della pace. Numerosi gli striscioni nello stile classico dei Papaboys. Uno in particolare recitava: «Tutti pazzi per Papa Ratzy». Al termine della veglia sul palco, Paola Saluzzi e Marco Federici hanno condotto uno spettacolo con molti artisti tra cui Marco Masini, Povia e Tosca.
Prima del maxi-raduno, nella Festsaal del monastero Wolkenburg è stato organizzato un pranzo in onore di Tremaglia e Ruini alla presenza di un centinaio tra vescovi, rappresentanti della Cei e delle missioni cattoliche oltre che di autorità italiane e tedesche. Ruini ha sottolineato «la vicinanza profonda tra italiani e tedeschi» e ha ricordato che «la stessa Colonia nasce dall’incontro tra antichi romani e germanici, un legame rafforzato dai valori cristiani». Nella stessa occasione il ministro ha evidenziato l’importanza della festa degli italiani nell’ambito della XX Gmg, ha rilanciato il richiamo di Papa Benedetto alle radici cristiane dell’Europa e si è augurato che da questa giornata possa scaturire un nuovo impulso di fede per una Europa che ha dimenticato i valori religiosi.