Ruini «battezza» l’Università Europea

Anna Maria Greco

A giudicare dal livello delle personalità laiche e religiose che interverranno oggi, sarà davvero solenne l’inaugurazione del primo anno accademico dell'Università Europea di Roma, quella della Congregazione dei Legionari di Cristo. Nell’ateneo di via degli Aldobrandeschi, nel quartiere Aurelio, questa mattina il cardinal vicario di Roma e presidente della Conferenza episcopale, Camillo Ruini, benedirà l'Auditorium dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II. I saluti ufficiali di benvenuto saranno del presidente del Senato Marcello Pera, del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, del sindaco della capitale Walter Veltroni e di Michele Di Pace, capo di gabinetto del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Poi, un concerto della banda musicale dell'Arma dei Carabinieri e un buffet prima della conclusione. Non statale e legalmente riconosciuta, l'Università Europea di Roma ha iniziato le sue lezioni nell'ottobre 2005 in una moderna struttura, con 160 studenti e 50 docenti in 3 facoltà: Giurisprudenza, Scienze Storiche e Psicologia. Che quest’istituzione sia già una realtà importante per Roma, sotto il profilo educativo, sociale e spirituale, è evidente anche dall’attenzione che le rivolgono le più alte istituzioni di Stato e Chiesa. I suoi obiettivi sono nuovi e ambiziosi, anche perché è forte dell’esperienza nel mondo della rete di 23 atenei e 10 Centri di Studi Superiori di cui fa parte: oltre all’Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Messico, Brasile e Cile. «La nostra proposta - spiega il rettore, don Paolo Scarafoni, anticipando il suo intervento di oggi- è di qualità e ha una forte vocazione internazionale, favorendo lo scambio di studenti e professori nelle diverse università. Ha una propria identità perché guarda al futuro ma ha radici forti e cristiane. Sul vuoto non si costruisce nulla: ecco perché si chiama Università Europea di Roma. Sottolinea la centralità dello studente sia nell’apprendimento che nella formazione. I ragazzi vengono molto seguiti, i professori sono disponibili e ogni giovane ha il suo tutor per lo studio, gli stage e poi anche l’inserimento nel mondo del lavoro. Insegniamo ai ragazzi a studiare in équipe, ad apprendere le lingue e ad usare l’informatica, ma il nostro impegno è per una formazione integrale, che non può prescindere dal consolidamento dei valori umani. Oltre a corsi speciali proponiamo un’azione sociale, una forma di volontariato che insegni lo spirito di servizio, avvicinando i giovani alle varie forme di sofferenza nella società. Gli studenti vengono a contatto con famiglie in difficoltà, immigrati, emarginati, persone con problemi di droga, anziani. Tutto questo lo stiamo già realizzando e il nostro ringraziamento va alle istituzioni che hanno dimostrato di saper riconoscere un buon progetto». Poche parole anche sulla Congregazione religiosa dei Legionari di Cristo: nata in Messico nel 1941 e diffusa in molti Paesi dell'Europa e delle Americhe, è presente in Italia dal 1950 con varie istituzioni educative, la più importante delle quali è l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum che ha sede sempre a Roma.