La «rumenta» dei nomadi va smaltita (e pagata) da chi se la trova davanti

I nomadi del mondo, per definizione, sono mobili, non stanno mai fermi. Quelli di Genova, invece, fanno eccezione: sono stanziali. Grazie alla regola vigente nella vincenziana «Città dei diritti». E se (ma solo temporaneamente, intendiamoci) i nomadi se ne vanno da un certo posto, lasciano le tracce. E che tracce: rumenta a bulacchi, detriti vari, carcasse di auto, e anche conti da pagare. A carico di chi li ha sopportati per mesi davanti a casa o al negozio. Fabio Costa, ad esempio, (...)