Rumori «sensibili» nella performance ideata da Crisafulli

Regista, coreografo, architetto, docente di scenotecnica, ideatore di performance e installazioni apprezzate in Italia e all’estero: la biografia artistica di Fabrizio Crisafulli, una delle personalità più interessanti nel panorama della danza contemporanea, parla da sé. Raccontandoci la raffinata armonia di una ricerca tesa da decenni ad uscire dagli schemi per mostrare le infinite possibilità espressive del corpo, della luce, del suono, del tempo, dell’immagine. Elementi sinergici, in tutte le numerose creazioni dell’artista siciliano (fondatore della compagnia Il Pudore Bene in Vista), che concorrono a formare un unicum suadente e coeso, capace di catturare i sensi e di stimolare emozioni nel pubblico eludendo approcci di tipo razionale o rappresentativo. E proprio alle complesse dinamiche della percezione è dedicato l’ultimo lavoro di Crisafulli, Senti (Senso. Human noises) il titolo, di scena (solo fino a domani) al teatro Furio Camillo nell’ambito della rassegna «Grafie teatrali».
Prodotto in Austria e ancora poco visto qui da noi, lo spettacolo costituisce «un tentativo - spiega il coreografo - di osservazione e di riflessione sui sensi e la percezione, sulle strutture fondamentali dell’essere: il vedere, l’ascoltare, il toccare, il sentire, il pre-sentire; il movimento come azione e reazione: ad un solletico, ad un pensiero, ad un rumore, ad un soffio». I tre danzatori impegnati in scena (Giuseppe Asaro, Alessandra Cristiani, Carmen Lòpez Luna) si offrono qui quali elementi dinamici di un campo d’azione dove essi «reagiscono» ponendosi in stretta relazione con gli oggetti, la luce, il suono, la voce.
All’eloquenza delle pulsioni fisiche si accompagna, dunque, l’ineffabile mistero di una sensibilità tattile, uditiva e visiva divenuta materia prima imprescindibile dal tutto: canale «fisiologico» di conoscenza attraverso il quale addentrarsi, non senza un pizzico di sana ironia, nei rumori, negli stridori e nei «controsensi» della realtà quotidiana. Presso i locali del teatro è, inoltre, possibile visitare la mostra «Amato Crisafulli»: un viaggio nell’arte di questo originale regista e coreografo attraverso le suggestive fotografie di Serafino Amato. Info: 06.7804476.