Il ruolo dell’attrice triste non le si addice

(...) che Lei non c'entri con i noti fatti giudiziari ma, sono altrettanto convinta che la questione giudiziaria ha soltanto accelerato un processo politico ormai inevitabile. Vede, dalle elezioni amministrative di un anno fa, ad oggi, è cambiata un'era, è cambiato il quadro politico di riferimento nazionale e, i problemi più grossi, a mio avviso, partono proprio da qui. Dopo le elezioni politiche la Sua maggioranza, che siede nel Consiglio Comunale di Genova, ha perso completamente il senso d'orientamento. Partiamo dal centro: i Dipietristi, forti del risultato elettorale scaturito dalle elezioni politiche, hanno avanzato pretese di maggior rappresentatività nella Sua stessa Giunta e anche in Consiglio Comunale hanno intrapreso una campagna acquisti che li ha portati a raddoppiare i propri Consiglieri da 2 a 4; l'Ulivo, in stato di decomposizione, è rimasto con 2 Consiglieri ancorati con forza al mandato ricevuto dagli elettori un anno fa; il Pd, senza ancora una propria identità culturale e storia politica, cerca di tenere insieme i pezzi degli ex Margheriti e degli ex Democratici in una operazione più di potere che di sostanza; e infine la Sinistra Arcobaleno che appare più preoccupata a non perdere «quel poco che le è rimasto». Se a tutto questo aggiungiamo l'incapacità della Sua Giunta di promuovere politica del fare, poiché la vera amarezza è che le cose dal Lei decretate come ormai concluse (ripianamento del debito, termovalorizzatore, strada a mare del ponente, asili nido...) sono ancora da venire, il suo è un vero e proprio fallimento.
*capogruppo FI in Comune