Rusconi: «Ecco perché solo io ho sfondato in Nba»

Il buon inizio di campionato della Cambiaso Risso di pallacanestro regala alla squadra genovese del presidente Fertonani un’ottima posizione in classifica nella serie b2. Come da aspettative grande protagonista di questo inizio stagione il fiore all'occhiello della campagna estiva, il pivot Stefano Rusconi. Presenza a rimbalzo, punti importanti e spettacolo puro per i sempre più numerosi tifosi dell'Effe 2000 che hanno fatto di Rusconi il nuovo beniamino del Palacus.
Quali sono le tue considerazioni dopo le prime giornate di campionato?
«Ogni settimana si incontrano squadre molto attrezzate che contro di noi cercano di mettersi in maggiore evidenza per cercare una vittoria di prestigio»
A livello tecnico è il campionato che ti aspettavi?
«È sicuramente diverso dalle categorie superiori, c'è una stazza fisica minore negli avversari, si usano molto di più i raddoppi. Il livello è comunque alto come mi aspettavo».
Come giudichi il metro arbitrale in questa categorie?
«Buono, molte volte gli arbitri lasciano più correre. Gli errori naturalmente ci sono ma anche i giocatori molte volte sbagliano canestri facili».
Hanno fatto scalpore i «miseri» 53 secondi in campo nella sfida americana Belinelli-Bargnani. Perché hanno tanti problemi ad affermarsi?
«La pallacanestro italiana deve guardare come è ridotto il nostro campionato che è senza un'anima e colmo di stranieri, i giovani italiani in prospettiva oramai sono pochi. Belinelli e Bargnani sono due giovani di grande talento ma non si può pensare che solo con loro due si vinca, l'ultimo Europeo ne è stata la dimostrazione».
Che ricordo hai del tuo primo impatto americano?
«Sono passati più di dieci anni, gli europei erano ancora una scoperta mentre adesso acquistare nel vecchio continente è diventata la regola».
Perché spagnoli, greci, tedeschi, francesi si adattano meglio al pianeta NBA?
«Perché curano meglio il loro campionato e anche a livello di nazionali ne traggono vantaggio, agli ultimi europei squadre come Spagna o Grecia avevano in campo molti giocatori che militano in America».
Cosa manca in questo momento alla Cambiaso Risso per vincere questo campionato?
«Deve assolutamente giocare alla propria maniera, sfruttare i punti forti ed andare avanti così. Sempre con umiltà e concentrazione, qualunque avversario ci troviamo davanti».
Genova per Rusconi?
«Una realtà in cui mi trovo veramente a mio agio anche se riesco a viverla ancora poco».