Le ruspe di De Corato ispirano il centrosinistra Giù le case rom abusive

Il vicesindaco Parini: «Legalità e sicurezza non sono patrimonio di destra o sinistra. Via alle demolizioni delle costruzioni illegali»

Michele Perla

Hanno fatto fatica a trovare un’impresa che volesse aggiudicarsi il delicato appalto, ma alla fine ce l’hanno fatta, e quanto prima le ruspe - che saranno protette dall’intervento dell’Esercito -, entreranno in azione anche a Corbetta, vicino Magenta, per demolire le costruzioni abusive edificate nel corso degli anni dai nomadi. Ad annunciare la decisione dell’amministrazione comunale di centrosinistra è il vicesindaco Ugo Parini, che sostituisce il primo cittadino eletto in Regione. D’altra parte, nelle scorse settimane in consiglio comunale la giunta era stata lapidaria: «Sarà tolleranza zero per chi trasgredisce le norme edilizie – aveva affermato l’assessore all’urbanistica -, non ci saranno più sconti né per i cittadini di Corbetta, né per i nomadi».
Nel mirino degli amministratori, alcuni insediamenti abusivi realizzati dai «figli del vento» in diverse zone della città: villette, casette a piano terra, locali sparsi, tutti edificati senza licenza su terreni agricoli acquistati dai rom da compiacenti proprietari consapevoli di quanto sarebbe stato realizzato.
A Corbetta, questi piccoli agglomerati offrono ospitalità ad una cinquantina di persone, senza contare gli zingari di passaggio. «È una battaglia che stiamo conducendo da una decina di anni – spiega Parini -, non è servito a nulla tentare di bloccare le costruzioni con l’invio dei vigili e le diffide. Hanno realizzato case contro il nostro volere, consapevoli che prima di arrivare alla demolizione ci sarebbero voluti anni e sentenze dei vari tribunali amministrativi, ai quali hanno fatto ricorso. Ma adesso siamo arrivati al capolinea e non ci saranno più rinvii». L’esempio di Palazzo Marino, che lunedì ha abbattuto una delle ville abusive costruite in via Cusago, ha fatto scuola.
Prima di tutto le ruspe faranno piazza pulita delle residenze illegali del campo nomadi di Battuello, poi sarà la volta di un analogo accampamento posto sulla strada per Cassinetta ed anche in altre tre zone periferiche di Corbetta. Un problema, quello di dare una soluzione definitiva alla presenza illegale dei rom, sollecitato sia dai cittadini, vessati dai furti, che dalle forze dell’opposizione di centrodestra. «La legalità e la sicurezza non sono patrimonio della destra e neppure della sinistra – prosegue il vicesindaco -, non si può chiedere ai residenti di rispettare i regolamenti edilizi e chiudere gli occhi sul comportamento dei nomadi. La politica insomma, in questa vicenda, c’entra ben poco».
Va anche detto che in diverse occasioni il Comune aveva tentato di trovare una soluzione all’abusivismo, senza ricorrere alle demolizioni. La conseguenza è stata quella di ritrovarsi con gli zingari in consiglio comunale a fare la voce grossa. «Purtroppo i comuni devono rispettare le leggi ed espletare tutte le pratiche prima di giungere a provvedimenti estremi – ha concluso Parini - , ben venga quindi una normativa come quella invocata dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, per dare certezze di tempi e di legalità agli amministratori comunali che si trovano a vivere gli stessi nostri problemi di abusivismo».