Ruspe sul Tevere: via la baraccopoli

Una baraccopoli nata a ridosso del Tevere, in via del Cappellaccio alla Magliana (XII municipio), è stata sgomberata ieri mattina dai vigili urbani in collaborazione con gli agenti della polizia di Stato. Il piccolo insediamento, nato in breve tempo dal nulla, era formato da otto baracche di lamiera occupate da una ventina di persone. Alcuni degli occupanti si sono resi irreperibili ancor prima che arrivassero le ruspe e le forze dell’ordine. Alcuni rom che, invece, erano ancora nelle loro abitazioni sono risultati clandestini e sono stati quindi rimpatriati. Al termine della demolizione la zona è stata ripulita dai mezzi dell’Ama. «Dovevamo agire visto l’eccessivo degrado in cui vivevano queste persone - dice il comandante del XII gruppo dei vigili urbani Massimo Ancillotti - È chiaro che alcuni dei nomadi che la polizia non è riuscita a rintracciare saranno scovati tra qualche giorno in un’altra zona della città». «Lo sgombero di ieri mattina - afferma il presidente del XII municipio Paolo Pollak - e la successiva demolizione delle baracche abusive è stato un intervento necessario. Al di là degli aspetti urbanistici e di quelli legati al regolare soggiorno in Italia dei rom, l’intera zona di oltre duecento mq versava in condizioni igienico sanitarie precarie e inaccettabili. Durante lo sgombero sono stati comunque garantiti i diritti degli occupanti, soprattutto dei bambini per i quali sono intervenuti i servizi sociali».