La Russa: «Se Letizia non accetta, primarie e De Corato in corsa»

An pronta a proporre consultazioni nella Cdl per trovare il candidato a Palazzo Marino e fa il nome del vicesindaco

Sabrina Cottone

«Noi abbiamo il candidato per le primarie ed è Riccardo De Corato». Ignazio La Russa non esclude le primarie per scegliere il successore di Albertini e lancia ufficialmente il vicesindaco dal palco tra il verde della festa di An alla Palazzina Liberty. «Traffico, immigrazione e casa sono politiche da migliorare» aggiunge il leader del partito in Lombardia, tracciando già il programma elettorale. La strada è ancora lastricata di se, primo tra tutti se Letizia Moratti accetterà di correre per Palazzo Marino (e il toto della Casa delle libertà propende per il sì), ma il candidato designato di An accoglie con soddisfazione le parole di La Russa: «Per il momento ringrazio il partito. Aspettiamo la risposta della Moratti, poi vedremo. Certamente le primarie saranno un banco di prova».
Nel gennaio 2003, durante una manifestazione di An al Teatro Nuovo, era stato il presidente del partito, Gianfranco Fini, insieme al vice La Russa, a parlare di una candidatura De Corato. Adesso, dopo un periodo di silenzi non sempre di assenso, arriva la riconferma. «Se la Moratti non dovesse accettare, le primarie sarebbero una scelta giusta e De Corato sarebbe il candidato di An» assicura La Russa, convinto che alla fine la Moratti accetterà.
La questione sono i tempi. La Russa rinvia la decisione a dicembre, dopo che sarà stata votata la Finanziaria: «È il momento giusto perché Letizia Moratti decida. Ha fatto bene a non sciogliere la riserva fino a oggi perché è ministro e nel momento in cui dovesse decidere di candidarsi a sindaco, dovrebbe dedicarsi alla campagna elettorale. Non dico che dopo l’annuncio deve dimettersi, però certo dovrà disimpegnarsi dal ministero...». E in molti nella Casa delle libertà sono convinti che sia meglio rimandare il momento delle scelte decisive, lasciando fare prima alla sinistra.
Non è la prima volta che la Cdl pensa al ministro dell’Istruzione come candidato sindaco. Dieci anni fa furono La Russa e Maurizio Gasparri, su mandato di Fini, a suonare al campanello di Gianmarco Moratti. Allora la signora declinò l’offerta perché era in un momento cruciale della sua vita professionale. Un anno e mezzo dopo accettò di diventare presidente della Rai e poi ministro dell’Istruzione. E La Russa fa il bis: «Adesso a maggiore ragione le ripropongo l’offerta...».