«Con La Russa sindaco mi trasferisco a Milano»

Il ministro al galà dell’associazione «Ippocrate»: premi e riconoscimenti. Dalla Regione fondi per il volontariato

Paola Bulbarelli

«Questa è la città di Albertini e politicamente di Ignazio La Russa. Se un giorno Ignazio diventasse sindaco di Milano trasferirei qui la mia residenza». Non ha tentennamenti il Ministro della Sanità, Francesco Storace arrivato al Quark Hotel per la serata organizzata dall’associazione Ippocrate. Su Milano ha le idee ben chiare, città dove lui viene molto volentieri. Circa cinquecento persone hanno applaudito le parole del ministro che nel suo discorso ha trattato vari argomenti inerenti la salute degli italiani a cominciare dalle liste d’attesa per le visite troppo lunghe, al maggiore rispetto che merita il malato, passando dalle ultime allarmistiche notizie sul latte e finendo con l’elogio per quanto il premier Silvio Berlusconi ha fatto e continua a fare per gli italiani.
Non è la prima volta che il ministro presenzia alla serata di gala dell’associazione Ippocrate nata nel 2002 dall’iniziativa di pochi amici e ora allargatasi a macchia d’olio. «Il lavoro delle associazioni è decisivo e serve a dimostrare che la società non delega solo allo Stato ma sono gli stessi cittadini che si assumono delle responsabilità verso altri cittadini», ha sottolineato Storace. Questa edizione, la terza, ha visto il premio Ippocrate assegnato ad Alberto Clivati, presidente della Consulta Nazionale della Sanità, vicepresidente del Trivulzio e socio fondatore dell’associazione. «È una vera soddisfazione constatare i passi da gigante che ha fatto l’associazione – spiegava l’europarlamentare Romano La Russa, anch’egli socio fondatore - così come è doveroso il riconoscimento dell’operato dell’amico fraterno Alberto Clivati. La funzione dell’associazione è ormai diventata insostituibile».
Sono anche state premiate altre associazioni di volontariato che operano a Milano e in provincia. Come, per esempio, «Emergenza Anziani» rappresentata da Claudia Buccellati. E la Regione Lombardia ha dato un segno tangibile dell’attenzione verso queste realtà. «È stato approvato l’istituto del servizio civile volontario regionale – ha detto il consigliere Carlo Maccari -. In pratica la Regione stanzierà fondi, oltre a quelli nazionali, destinati ad assumere cinquecento ragazzi che si dedicheranno a tempo pieno per soddisfare le continue chiamate di chi ha bisogno». Un servizio che senz’altro potrà essere d’aiuto a tanta gente.