La Russa a Veltroni: «Vergognati»

«Veltroni si vergogni. Ieri è andato veramente fuori dal seminato e per bassa speculazione politica ha infangato il nome delle Forze dell’ordine. Tutto può fare tranne che usare questo argomento contro An». Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sulla polemica sorta con il leader dell’opposizione, che aveva bollato il governo come «contro la polizia». Il ministro ha quindi sottolineato la «coerenza» con cui la sua parte politica «è sempre stata vicina agli uomini in divisa, per i quali abbiamo una stima profonda e ai quali ribadiamo assoluta solidarietà. Alleanza nazionale - ha aggiunto - ha sempre portato avanti una tenace difesa delle forze dell’ordine, anche sul fronte dei tagli». «Io mi vergogno per la sinistra - ha aggiunto La Russa - non tanto per Diliberto, perché da lui c’era da aspettarselo, ma per Veltroni». Il reggente di An è quindi tornato a criticare la scarcerazione dei cinque ultrà avvenuta nei giorni scorsi: «Da avvocato - ha detto - non posso che rivolgere una severa critica alla semplicistica scarcerazione delle persone che erano state arrestate». La Russa ha detto di avere discusso anche di questo con il ministro Maroni e il sottosegretario Mantovano «che mi ha parlato di un rigo di motivazioni illeggibile». «Quel magistrato dovrebbe spiegare, se non a noi al Csm, come ha fatto a escludere il pericolo di reiterazione del reato guardando negli occhi gli imputati per una manciata di secondi».