«La Russia apre a Eni-Gazprom»

da Milano

Più Russia in Italia, più Italia in Russia. Senza ostacoli di natura protezionistica, con una dinamica di scambio resa agevole dagli accordi bilaterali già esistenti. È un rafforzamento dei legami d’affari tra i due Paesi che immagina il ministro russo dell’Economia, Alexey Kudrin, «padrone di casa» di un G8, ospite di San Pietroburgo, in cui ci si interroga sugli effetti alla crescita economica portati dal caro-petrolio e dalla tendenza al rialzo dei tassi d’interesse. Il Fondo monetario, per il momento, continua comunque a far professione di ottimismo, con la previsione di un’espansione mondiale quest’anno di circa il 5%. Ancor più tranquillo è parso Kudrin, soprattutto per i possibili sviluppi in campo energetico che possono scaturire dai rapporti con l’Italia. E anche se durante l’incontro avuto ieri pomeriggio con il nostro ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, è stato affrontato soprattutto il tema dei debiti che la Russia ha verso la penisola, Kudrin si è mostrato sicuro del fatto che i colloqui tra i due Paesi proseguono per «un rafforzamento bilaterale sui due mercati» delle imprese del settore energetico. Chiaro il riferimento a Gazprom-Eni, con la prima che da mesi spinge per poter distribuire direttamente il gas in Italia e con il gruppo del cane a sei zampe che in cambio chiede maggiori quote di mercato nei giacimenti petroliferi russi. Finora, un’intesa non è stata raggiunta, ma Kudrin ha ribadito che «non ci sono barriere significative», che «le imprese italiane investiranno in Russia e quelle russe in Italia» e ha escluso la possibilità di leggi ad hoc essendoci già «accordi per investimenti reciproci». Dopo aver accusato l’Ucraina di aver violato la carta sull’energia e di esser per questo responsabile dei problemi di approvvigionamento dello scorso inverno, il ministro russo ha citato come esempio degli ottimi rapporti tra Italia e Russia i casi di Merloni e di Severstal, che ha acquistato la Lucchini. Ma è il fenomeno Merloni a conservare un carattere esemplare: l’attività dell’azienda marchigiana contempla infatti in primo luogo la presenza corposa di Indesit e la produzione di elettrodomestici sul territorio della Federazione.