Russia, Berlusconi: intesa su scenari politici Sulla Georgia: "C'è stata grossa disinformazione"

Il premier incontra il presidente Medvedev e pone l'accento sulla partnership tra Russia e Ue e sulla necessità di migliorare i rapporti con gli Usa. Poi scherza su Obama: "E'
giovane, bello e abbronzato, quindi penso che ci sarà
una buona collaborazione". La sinistra tuona subito contro il premier ma il Pdl fa quadrato

Mosca - "Non vedo ostacoli affinché si continui sulla strada di una partnership tra Unione europea e Federazione russia". Al termine della conferenza al vertice bilaterale italo-russo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere che cercherà di "mettere in campo tutta la mia esperienza e la mia capacità affinchè i rapporti tra gli stati uniti e la russia possano svilupparsi al meglio". "Il fatto che i leader di questi due paesi sono della nuova generazione è sicuramente un buon punto di partenza", ha puntualizzato il premier. "E poi - ha scherzato Berlusconi - Obama è giovane, bello e anche abbronzato, quindi penso che ci sarà una buona collaborazione".

Gli scenari internazionali Italia e Russia condividono una identità di vedute e sono "concordi nelle valutazioni e prospettive" sui problemi di natura internazionale. Il presidente del Consiglio ha ribadito con forza "la precisa volontà" dell’Italia di "diventare in assoluto il primo partner commerciale della Federazione Russa (ora è il secondo, ndr)". Gli accordi economico-commerciali che verranno firmati oggi, ha argomentato Berlusconi, vanno in questa direzione, ed "è con questo traguardo che l’Italia vuole collaborare con la Russia". Berlusconi ha rimarcato poi la volontà dell’Italia di cementare "un rapporto di amicizia con un grande Paese come il vostro - ha detto rivolgendosi al presidente russo Dmitri Medvedev - che sentiamo particolarmente vicino per la cultura e la natura della gente e per i valori ed i principi che hanno ispirato il nuovo corso che avete inaugurato".

Tredici accordi firmati Durante la visita a Mosca del presidente del Consiglio sono stati firmati tredici accordi e memorandum di intesa tra varie realtà economiche dei due Paesi e tra i ministeri della Cultura, degli Interni e della Famiglia. A livello di intese ministeriali, è stato firmato un accordo sulle adozioni che è il primo esempio del genere per la Russia. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha poi firmato con il responsabile dell’Antidroga russo un accordo sulla lotta al narco-traffico. Infine i ministri della Cultura, Sandro Bondi, e Alexandr Avdeiev, hanno firmato un accordo di cooperazione culturale che potrebbe portare in Italia capolavori mai usciti prima dalla Russia.

L'assalto alla diligenza "C’è molta difficoltà a capire che l’assalto alla diligenza è finito. Non è una cosa così facile una innovazione di questo genere, perchè taglia le gambe a molti, taglia le gambe a tutte le lobby". Rientrando in albergo dopo il vertice al Cremlino tra Italia e Russia, il presidente del Consiglio, ancora sulla finanziaria, ha osservato che "non è facile per molti accettare che ci sia la messa in sicurezza dei conti attraverso questo sistema". "Qualche reazione ce l’aspettavamo...", ha concluso Berlusconi.

Crisi dei mutui "Per superare le crisi bisogna guardare avanti con fiducia e ottimismo. Con il pessimismo, credo, non si possa fare nulla di buono", ha quindi continuato il premier Berlusconi. Al giornalista che aveva chiesto se vi fosse una "ricetta" per superare l’attuale momento di difficoltà e se la chiave del successo fosse, ad esempio, "nella pizza", il presidente del Consiglio ha risposto con ironia: "E, nel vedere nell’ottimismo una delle soluzioni, credo che la pizza e gli spaghetti possano aiutare".

La battuta su Obama Berlusconi si è, poi, dimostrato carico di aspettative nei confronti del neoeletto presidente degli Stati Uniti: "Abbiamo parlato e commentato del particolare favore con cui l’opinione pubblica mondiale ha accolto la vittoria di Barack Obama: presentato quasi come un messia e quindi carico di speranze che ci auguriamo veramente che non vadano deluse". Secondo il premier, infatti, Barack Obama è "giovane bello e anche abbronzato" ed ha quindi tutte le qualità per avere ottimi rapporti con la Russia. "Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui: perchè è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione", ha detto il presidente del Consiglio precisando poi che si tratta di "una carineria assoluta, un grande complimento".

La sinistra "insorge" Berlusconi fa una battura scherzosa su Obama e subito la sinistra obamiana italiana insorge e grida alla gaffe. Cercando di trasformare in un affare di Stato quello che Berlusconi definisce "un apprezzamento" rivolto al neo presidente americano. "Le espressioni usate a Mosca da Silvio Berlusconi nei confronti del presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama colpiscono gravemente l’immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di provocare una incrinatura nei rapporti di amicizia con quel Paese e quel popolo che ha dato al mondo un grande segnale di speranza e cambiamento". Tuona il segretario del Pd Walter Veltroni che addirittura vuole che il premier faccia le sue scuse a Barack...

Ma il Pdl fa quadrato "Prima hanno dato l’ordine di fare baccano a tutti i pifferi, i clarinetti, le trombe, le grancasse della sinistra. L’ultimo colpo di trombone di Veltroni ha chiuso, come ci si aspettava, la pessima esibizione dell’esercito dei moralisti della sinistra. Quelli che non hanno la minima proposta politica da propagandare ma sono sempre pronti a cavalcare ogni frase di Berlusconi", commenta seccamente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti replicando all'uscita di Veltroni.

La Russa: sanno solo scandalizzarsi "Il political correct di Veltroni e soci, ma più in generale della politica italiana sa solo scandalizzarsi di fronte ad una battuta dall'intento chiaramente affettuoso ed elogiativo di Berlusconi su Obama". Spiega il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Strano - aggiunge - che Veltroni non ricordi che lo 'stile Usa' prevede anche in conferenze seriose, quasi l'obbligo di inserire aneddoti e battute di spirito che risultano graditissime agli americani. Nella politica italiana invece, il provincialismo legato ad un malinteso political correct cerca di trasformare la naturale simpatica espansività latina degli italiani in qualcosa di cui vergognarsi. Ma le cose - conclude - che agli americani non piacciono sono ben altre e la sinistra lo sa bene".

Gasparri: è un'offensiva della simpatia "È noto a tutti che Berlusconi ama molto le battute. L’ho sentito nei mesi passati parlare molto bene di Obama e le sue battute vanno prese sotto il profilo di una offensiva della simpatia e non come una volontà di insultare che non gli appartiene", dice il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Anzi, nei rapporti internazionali, Berlusconi ha sempre privilegiato un approccio molto diretto ed informale. Immaginare che il premier possa avere pregiudizi di qualsiasi natura è irreale. Tutti conoscono Berlusconi e sanno della sua immediatezza. Ad Obama si è rivolto come un 'parente maggiore', non certo come una persona ostile", conclude.

Lupi: orgogliosi di Berlusconi "Se avevamo bisogno ancora una volta di una dimostrazione di pochezza e inconsistenza da parte dell’opposizione la possiamo ritrovare nella reazione alle parole del Presidente Berlusconi. Non ne possiamo più di continui richiami alla correttezza istituzionale o, addirittura, di accuse di 'razzismo strisciante'. Siamo orgogliosi di essere rappresentati nel mondo dal Presidente Berlusconi". E' netto il giudizio di Maurizio Lupi, vice presidente della Camera. "L’Italia - prosegue - è tornata a contare e ad essere punto di riferimento indispensabile nella politica internazionale, basti pensare ai successi ottenuti nel corso dei vertici sulla crisi finanziaria o quella in Georgia. A noi interessano queste cose, l’opposizione rimanga a vivere in un Paese irreale".