Russia, confessione choc: "Abbiamo ucciso e mangiato nostro fratello"

Macabra scoperta della polizia di Pern, piccola cittadina russa: "C'è stata una lite finita male. Gli abbiamo tagliato la testa, l'abbiamo messo in frigo e poi..."

Confessione shock di un nuovo caso di cannibalismo in Russia, dove due uomini hanno ammesso di aver ucciso il fratello maggiore e di averne mangiato il corpo, conservato nel frigo di casa per sei mesi. La polizia ha iniziato a sospettare dei due, residenti nella località di Perm che il quotidiano locale «Tvoi Den» identifica come Timur e Marat G., quando hanno denunciato la scomparsa di Rafis, il fratello maggiore, ma sono restati vaghi sui dettagli. Dopo aver perquisito la casa, gli agenti hanno scoperto lo scheletro della vittima sepolto senza vestiti in giardino.

Ad uccidere Rafis nel corso di una lite sarebbe stato Timur, spalleggiato dal 23enne Marat, che accusava il fratello maggiore di averlo fatto condannare a 10 anni di carcere. Poi «abbiamo deciso di mangiarlo - ha detto Timur - non volevo finire dietro le sbarre e così gli abbiamo tagliato la testa e l'abbiamo seppellita, dopo aver fatto a pezzi il corpo che abbiamo conservati in frigo». «Abbiamo cucinato e mangiato la sua carne per sei mesi», ha spiegato infine Timur, secondo quanto riferisce l'emittente Sky news.