La Russia crucia, allarme: gli incendi si moltiplicano, base militare va in fiamme

Vigili
del fuoco ed esercito stanno tentando di arginare i roghi in
cui finora sono morte 41 persone. Scoppiati dai 300 ai 400 nuovi focolai: proclamato lo stato d'emergenza. In arrivo i primi aiuti umanitari

Mosca - Non si placano gli incendi che stanno devastando vaste zone della Russia occidentale: vigili del fuoco ed esercito stanno tentando di arginare i roghi in cui finora sono morte 41 persone. Il presidente russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato lo stato d’emergenza in sette regioni, dove ogni 24 ore scoppiano dai 300 ai 400 nuovi focolai. Centinaia di vigili del fuoco sono stati inviati a presidiare la città di Sarov, dove si trova il principale impianto nucleare di ricerca del Paese per evitare che possa subire danni.

Arrivano i primi aiuti L’Ucraina ha già inviato due Antonov 32P antincendio e anche altri Paesi potrebbero dare il loro contributo per estinguere le fiamme che divorano la Russia. La situazione va peggiorando di ora in ora: le temperature non accennano a una tregua e la terra continua a bruciare: sono 776 i roghi registrati, di cui 57 in torbiere, alimentati dall’ondata di caldo record. In tutto 40 vittime e 3.000 sfollati. Mentre un distaccamento di paracadutisti dalla Siberia lotta contro gli incendi boschivi in aree remote. Oggi vertice straordinario tra il presidente russo Dmitry Medvedev e il Ministro delle situazioni di emergenza Sergei Shoigu: il capo di stato, a Soci, sul Mar Nero ha passato in rassegna i vigili del fuoco della stazione più importante della zona.

Lo stato di emergenza Ieri il leader del Cremlino, ha dichiarato lo stato d’emergenza per 7 territori della Federazione, dopo aver già mobilitato l’esercito, sottolineando la gravità della situazione che "può causare ancora molte disgrazie irreparabili". E le previsioni sembrano dargli ragione, battendo qualsiasi record ormai da oltre un mese: entro venerdì la colonnina di mercurio raggiungerà 40-41 gradi a Mosca, mentre ancora non si prevede pioggia. Tutto insomma fa pensare che non ci siano miglioramenti in vista e, oltre all’afa, le esalazioni da monossido di carbonio continuano a inquinare l’aria. Non solo nella capitale. Sono scoppiati 332 incendi boschivi nelle ultime 24 ore: 247 sono stati domati, mentre le fiamme continuano a infuriare su una superficie di 172.372 ettari. Si è trasformato in "una tragedia enorme" il caldo anomalo, come ha sottolineato il leader del Cremlino. Le cause sono principalmente di origine naturale. La torba prende fuoco parecchi metri sotto terra per autocombustione a causa delle alte temperature.

Colpite le zone abitate Il fuoco poi si propaga nei boschi sino alle zone abitate. Solo nella regione di Lipetsk, trentadue case, tra cui sette case private e 25 cottage estivi, sono state distrutte nel villaggio di Dalny, a causa del propagarsi del fuoco dai boschi alle zone abitate. Ventotto cottage estivi arsi nella città di Michailovka nella regione di Voronezh. Complessivamente, sono state messe a disposizione 155.766 persone per domare gli incendi, tra cui 129.161 forniti dal Ministero Situazioni di Emergenza. Medvedev con il decreto di ieri ha disposto che si aumenti anche il contingente militare, messo in campo. E la canicola sembra minacciare anche il mondo virtuale di Facebook e Twitter.