Russia, esplosione in miniera: 12 vittime

L'incidente a Murmansk in Siberia, oltre il Circolo Polare Artico, causato dall'innesco accidentale di una carica da 55 tonnellate di esplosivo. Altri sei operai sono feriti, tre in modo grave

Mosca - È salito ad almeno 12 morti accertati il bilancio di una violentissima esplosione n una miniera vicino a Kirovsk, città della regione di Murmansk, nel Nord-Ovest della Russia, situata a circa 1.500 chilometri da Mosca, oltre il Circolo Polare Artico. Lo hanno reso noto fonti del ministero per la Protezione civile, secondo cui sono stati recuperati i cadaveri di tre operai che in un primo momento erano stati dati per dispersi in seguito alla deflagrazione. Quest’ultima è avvenuta ieri sera a causa dell’innesco accidentale di una potente carica, dalle 30 alle 55 tonnellate di esplosivi a seconda delle versioni, nel corso dei lavori di scavo per estrarre apatite, minerale a base di fosfati. Ulteriori sei minatori sono rimasti feriti, tre dei quali in modo serio. Dal crollo dell’Unione Sovietica, nel ’91, il settore minerario russo ha sistematicamente ricevuto finanziamenti insufficienti, specie per quanto riguarda la sicurezza, e ogni anno fa registrare numerosi incidenti.