Russia, le fiamme minacciano la centrale Sarov

Guadagna terreno l’incendio che sta devastando una
riserva naturale vicino al centro nucleare russo di Sarov, 500
chilometri a est di Mosca. Attualmente sono circa 2.600 gli uomini impegnati. Ma la paura resta. Il governo: "L'incendio costituisce un certo pericolo"

Mosca - L’incendio che sta devastando una riserva naturale vicino al centro nucleare russo di Sarov, 500 chilometri a est di Mosca, ha guadagnato terreno e rappresenta un pericolo. Il ministero delle Situazioni di emergenza russo ha spiegato che "il fronte di incendio apparso da due giorni nella parte orientale di una riserva naturale, dove un fulmine ha colpito i pini, ha guadagnato terreno e costituisce un certo pericolo".

Le fiamme minacciano la centrale Le fiamme tornano a spaventare la Russia che guarda, impotente, l'avanzare degli incendi che tornano a minacciare i siti nucleari del Paese. "Il focolaio d’incendio apparso due giorni fa nella parte orientale di una riserva naturale, dove un fulmine ha abbattuto dei pini, ha guadagnato terreno e rappresenta un certo pericolo", ha riferito il ministero, senza precisare la distanza delle fiamme dal centro di ricerca militare nucleare, dove si fabbricano le bomba atomiche. Attualmente sono circa 2.600 gli uomini impegnati nella lotta contro gli incendi che si sono sviluppati dal 3 agosto in questa zona, dove vivono 80mila persone.