Russia, morto Alessio II patriarca degli ortodossi

Il patriarca di tutte le Russie, capo della potente Chiesa ortodossa, è morto questa mattina nella sua residenza fuori Mosca nel villaggio di Peredelkino. Era malato da tempo. Il cordoglio del Vaticano 

Mosca - Il patriarca di tutte le Russie Alessio II, capo della potente chiesa ortodossa, è morto stamattina. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del patriarcato di Mosca citato dalla agenzia Itartass. L’annuncio della morte, avvenuta in mattinata, è stato dato dal portavoce del Patriarcato di Mosca Vladimir Vigilianski. Da tempo circolavano a Mosca voci su uno stato di salute precario dell’alto prelato, che pare si fosse anche ricoverato brevemente in Germania in estate. Alessio II, 79 anni, è morto nella sua residenza fuori Mosca nel villaggio di Peredelkino, famoso punto di ritrovo dell’intellighenzia russa, dove è tra l’altro sepolto lo scrittore Boris Pasternak.

Per infarto Sarebbe stato un infarto a stroncare stamane la vita del patriarca ortodosso russo Alessio II, 79 anni, secondo l’agenzia on line Rbk. L’alto prelato aveva già avuto problemi cardiaci a partire dal 2002, quando si era reso anche necessario un ricovero nella clinica centrale di Mosca. Aveva passato un breve periodo in rianimazione. In seguito, ha avuto diverse volte episodi di aritmia cardiaca, tanto che notizie sulla sua morte erano circolate più volte sui media. Le ultime risalgono all’estate scorsa, quando Alessio II aveva passato alcune settimane in Germania, in una clinica tedesca.

La commozione del Vaticano "Sorpresa e dolore": queste le prime reazioni in Vaticano alla notizia della morte del patriarca di Russia, Alessio II. "Al patriarca Alessio II - ha commentato in una prima dichiarazione monsignor Brian Farrel, segretario del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani - è toccato guidare la Chiesa in un periodo di grande trasformazione. Egli ha saputo svolgere questo compito con grande senso di responsabilità e di amore alla tradizione russa".

Il dolore della Russia L’ultimo leader dell’Unione sovietica Mikhail Gorbaciov s’è detto "sconvolto" all’annuncio oggi da parte della Chiesa ortodossa russa della morte del patriarca di tutte le Russie Alessio II. "Sono sconvolto, ho difficoltà a trovare le parole" ha detto l’ex presidente sovietico. "Sentivo - ha continuato - un profondo rispetto nei suoi confronti". Anche il premier russo, Vladimir Putin, ha definito "una grande perdita" la scomparsa del patriarca Alessio II. "Era una persona straordinaria - ha commentato - era il vero patriarca di Mosca e di tutte le Russie, non solo una figura di spicco nella storia della chiesa ortodossa ma anche un grande statista".

Dialogo con il Vaticano La Santa Sede, per bocca del cardinale Walter Kasper, ha reso omaggio oggi al patriarca di Russia, Alessio II, sottolineando il suo "personale impegno a promuovere le relazioni con la Chiesa Cattolica, nonostante le difficoltà e le tensioni emerse di volta in volta". Un impegno - ha detto l’esponente vaticano - che "non è stato mai messo in dubbio". "Abbiamo appreso con grande tristezza della morte di sua santità Alessio II, patriarca di Mosca e di tutta la Russia" si legge nella nota diffusa dal presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei Cristiani. Alessio - ha spiegato il cardinale - è stato chiamato "a condurre la Chiesa ortodossa russa in un periodo di grande cambiamento, e la sua guida ha reso capace la Chiesa di fronteggiare le sfide della transizione dall’era sovietica a quella presente, con una rinnovata vitalità interiore". Kasper ha ricordato come il patriarca russo abbia sempre mostrato "la sua buona volontà verso il Santo Padre e il suo desiderio di rafforzare la collaborazione con la Chiesa cattolica. Il suo personale impegno a migliorare le relazioni con la Chiesa cattolica, nonostante le difficoltà e le tensioni che di volta in volta sono emerse, non è mai stato messo in dubbio. Ci uniamo - ha concluso il porporato - alle gerarchie e ai fedeli della Chiesa ortodossa russa nel raccomandare il Patriarca Alessio all’amore eterno del Padre Celeste".