La Russia alla Nato: il braccio di ferro avrà effetti irreversibili

Secondo fonti francesi, Bruxelles non deciderà di imporre
sanzioni contro la Russia, ma metterà le relazioni bilaterali "sotto sorveglianza". Continua ad essere tesa la situazione nel Caucaso: la Georgia ha rotto le relazioni
diplomatiche con la Russia

Mosca - Da Bruxelles toni distensivi sulla crisi nel Caucaso. L'Unione europea ha, infatti, deciso di non imporre sanzioni contro la Russia, ma metterà le relazioni bilaterali "sotto sorveglianza". Ma non è sufficiente. Il Cremlino non cede: accusa il G7 di non essere obiettivo e la Nato di nascondersi dietro al conflitto. E avverte Washington: "Le conseguenze saranno irreversibili".

La mossa di Bruxelles L’Europa non percorrerà la via delle sanzioni nei confronti della Russia, e nel corso del vertice dei capi di Stato e di governo dei Ventisette di lunedì prossimo affronterà il problema dei rapporti con Mosca, tentando di far passare un messaggio deciso, ma senza correre il rischio di rotture. "La relazione tra Unione europea e Russia è di dipendenza reciproca, ma questo non rappresenta né una debolezza né una vulnerabilità", ha messo in evidenza l’ambasciatore Pierre Sellal, aggiungendo che proseguiranno i rapporti "in uno spirito di intesa e di cooperazione, ma per farlo bisogna essere in due". Mosca è quindi chiamata a "smentire l’immagine di sé che ha dato negli ultimi tempi", ma Bruxelles "sicuramente non vuole sospendere il dialogo". L’ipotesi delle sanzioni, ventilata dal ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, sembrava sfumata già ieri al termine della riunione degli ambasciatori del Coreper, dove, secondo quanto si è appreso, "nessuno ha chiesto sanzioni, neppure i paesi baltici".

La normalizzazione dei rapporti Tuttavia per l’Ue "fino a quando il documento in 6 punti firmato da Mosca non sarà attuato completamente, sarà più difficile immaginare una normalizzazione dei rapporti con la Russia", anche se "è in questa direzione che lavoriamo". Il consiglio europeo, secondo Sellal, "sottolineerà tutta l’importanza del piano in 6 punti che aveva ottenuto l’impegno formale delle autorità russe", anche se poi "non c’è stato il rispetto dei punti 5 e 6", poiché "il riconoscimento di Ossezia del Sud e Abkazia non fa parte del punto 6". Per Parigi quest’ultima è una decisione "totalmente inaccettabile e condannabile, contraria al diritto internazionale" e per questo "i rapporti con Mosca devono essere messi sotto esame". La volontà della Francia è che "l’Unione riesca a parlare in modo unitario e solidale" nei confronti di Mosca.

La minaccia della Russia Può solo portare a conseguenze "irreversibili per il clima politico-militare e la stabilità del continente" la condanna della Nato per il riconoscimento della Ossezia del Sud e dell’Abkhazia da parte della Russia. Un fatto deplorevole per Mosca e un tentativo di interpretare il diritto internazionale, nello spirito dei due pesi e delle due misure. Per il portavoce del Ministero russo degli affari esteri Andrey Nesterenko, "la Nato dimostra un'ulteriore diposizione verso il confronto con la Russia" e continui nei "tentativi di far pressione su di noi". Un confronto "inaccettabile e può portare a conseguenze irreversibili per il clima politico-militare e la stabilità del continente".

La risposta di Tbilisi La Georgia ha rotto le relazioni diplomatiche con la Russia, come chiesto ieri all’unanimità dal parlamento di Tbilisi. Lo riferisce il ministero degli esteri georgiano citato dall’agenzia Itar-Tass