Russo è già in zona medaglie e non dimentica la Meloni "Avrei tante cose da dirle..."

Il pugile azzurro conquista le semifinali e quindi sicuramente andrà sul podio, ma confida: "Io voglio l'oro"

Pechino - Già una medaglia. E questa volta potrebbero essere due. «Magari una di metallo pregiato», azzarda Francesco Damiani, che oggi fa il ct della boxe, ma nel 1984 a Los Angeles fece parte dell’ultima spedizione azzurra a largo raccolto. La scuola di Marcianise recapita Clemente Russo sul podio, in attesa di miglior futuro. Peso massimo e recente campione del mondo, il nostro ha mostrato l’arte sua nel palazzetto dei Lavoratori di Pechino dove la boxe più snaturata del mondo (dilettanti) sta approdando alle semifinali, che significano bronzo garantito (non c’è match per il terzo posto e si assegnano due medaglie). Russo, altrimenti detto Tatanka, ci è arrivato battendo ai punti l’ucraino Oleksandr Usik, un brutto cliente messo tranquillo con boxe scintillante, varia, talvolta spocchiosa. Poi il nostro si è rimesso in guardia anche contro il ministro Meloni. La boxe è noble art pure negli atteggiamenti. Russo se ne sarà dimenticato. Anziché pensare al prossimo avversario, l’americano Deontay Wilder, ex giocatore di basket (m.2,01) che lavora per aiutare la sorella malata, Tatanka ha allungato un buffetto alla ministra che aveva chiesto il boicottaggio della cerimonia inaugurale. «Se andrò in finale potrò rispondere a quelli che non ci volevano far sfilare. Ho tante cose da dire al ministro Meloni».

Sì, il tipo sa picchiare ma non conosce l’arte del gentleman. Anche se la fidanzata, la sorella del judoka Maddaloni, sa tenerlo a freno. Il match contro Usik era molto temuto, segnava il confine delle aspirazioni azzurre. Russo ha mollato un po’ solo nell’ultimo round. Parla già di finale (brutto affare) con un chiodo fisso: «Vendicare Musone che a Los Angeles perse contro un americano: Henry Tillman». Corsi e ricorsi. Intanto stasera Roberto Cammarelle cercherà di battere il colombiano Oscar Rivas per ritrovarsi nella semifinale dei supermassimi e garantirsi la medaglia già vinta a Atene. Può farcela e andare oltre.