Russo Spena tuona contro Rutelli: "Infamie irresponsabili da estremista di centro"

Il capogruppo del Prc a Palazzo Madama sul vicepremier della Margherita: "Usa parole violente contro di noi per spostare l’asse del governo. Ma il disegno non passerà"

Roma - Calmo, sì, ma anche gelido con gli alleati. Feroce con Rutelli, ma severo anche con Prodi: «Adesso si sarà reso conto che far sapere il suo parere sulla base con una dichiarazione tv da Bucarest, era una soluzione impossibile?». Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione comunista al Senato non usa mezze misura. Dopo la Caporetto della maggioranza sulla base Nato di Vicenza difende il suo partito dall’accusa di aver aperto le ostilità («È vero il contrario, siamo sotto attacco degli estremisti di centro») spiega perché adesso Rifondazione vuole «ridiscutere tutto».
Senatore Russo Spena, non neghi che si preoccupa...
«È stata una giornata difficile. Chi lo nega?».
Secondo i centristi voi state mettendo a rischio la maggioranza.
«Noi!? Abbiamo subito un attacco infamante e sgradevole!».
Per Rutelli è colpa vostra.
«È un irresponsabile: basta leggersi i verbali del dibattito per scoprire che fra i maggiori oppositori della base non ci sono i trinariciuti estremisti di Rifondazione, ma gli stessi deputati della Margherita!».
Forse sono stati confusi dalle girandole sul voto?
(Ride). «No, guardi, erano tutti gente navigata che sapeva bene quel che faceva».
Anche quelli che non hanno votato il testo della maggioranza?
«Certo. E guardacaso sono tutti centristi della Margherita. Un caso? Non ci credo».
Non vorrà dire che è un disegno politico?
«Ma non c’è dubbio! Vogliono spostare al centro l’asse politico della maggioranza».
Segherebbero il ramo su cui sono seduti, però.
«Sperano che Rifondazione e la sinistra radicale si facciano emarginare».
Magari gli riesce!
«È un disegno politico che ha una sua intelligenza. Ma è molto, molto pericoloso».
Per chi?
«Per tutti. Anche per loro, mi creda».
Si fanno facce cattive ora, per trattare meglio dopo?
«Forse Rutelli & C. non hanno capito: c’è una opposizione sociale e politica alla base che è maggioritaria. L’estremista di centro è Rutelli!».
Troverete un accordo su Vicenza e sull’Afghanistan?
«Sull’Afghanistan si ragiona. Su Vicenza non ci muoveremo di una virgola».
C’è un impegno internazionale, dicono.
«Ma se non è nemmeno un punto di programma!».
Magari subirete una vendetta su un tema che vi sta a cuore, come i Pacs.
«Ma i Pacs sono nel programma. E proprio perché non vogliamo scherzi, siamo noi che - con 14 teodem al Senato - non vogliamo scherzi».
Però siete voi a dire: bisogna discutere tutto.
«Mica è una verifica alla Gava. È una posizione responsabile per evitare pasticci dell’ultima ora».
Rutelli dice che avete superato il limite...
«Veramente lo ha superato lui. Soprattutto stasera».
È un vicepremier, e vi ha dato un ultimatum. Conta?
«La sua è una torsione della realtà. E il suo appello mi pare di una violenza e di un paternalismo i-nac-cet-ta-bi-le».
Sicuro che non vi piegherete all’ultimo momento?
«Scommette? Rutelli usa parole violente perché ha un disegno debole. Non passerà».