Rutelli e Mastella al Gp con il volo di Stato: per il Pm non ci fu reato

Roma. Si chiude con una richiesta di archiviazione l’inchiesta aperta per la «gita» al Gran Premio di Monza (nella foto) dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella e del vicepresidente del Consiglio uscente Francesco Rutelli il 9 settembre scorso. L’Espresso documentò l’utilizzo da parte dei due ministri di un volo di Stato per raggiungere Monza, teatro del Gran Premio di Formula 1. Mastella e Rutelli avevano infatti utilizzato un Airbus presidenziale, per un costo di circa 20mila euro, per recarsi a Linate; da qui un elicottero privato li aveva portati al circuito, dove avevano partecipato alla premiazione. La pubblicazione delle immagini scatenò un caso politico e provocò l’apertura di un fascicolo per abuso d’ufficio, nonostante lo stesso Mastella avesse subito motivato il volo di Stato con le esigenze di sicurezza. Ieri, la sua tesi sembra essere stata accolta. Il viceprocuratore generale di Roma Angelo Canale ha infatti chiesto l’archiviazione poiché «non sono emersi dagli accertamenti gli elementi costitutivi della responsabilità patrimoniale amministrativa»: nessun danno erariale, nessuna violazione di legge o disposizione di servizio, nessun dolo o colpa grave. Ora l’atto del pm Attilio Pisani sarà inviato all’attenzione del Tribunale dei ministri, che svolgerà le funzioni di gip e deciderà se accogliere la richiesta di archiviazione o chiedere un approfondimento dell’indagine. Soddisfatto Mastella: «La giustizia fa il sul corso. Ma chi ripagherà me, la mia famiglia e il mio partito del fango gettatomi addosso per mesi?»