Rutelli lottizza gli enti lirici con le lady dell’Ulivo

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Paolo Bracalini

Premiata come si conviene ad una fedelissima rutelliana e ulivista della prima ora, a Gigliola Cinquetti da Cerro Veronese è riuscito il quarto salto carpiato della carriera: da cantante pop-sanremese, a giornalista, a donna politicamente attiva, infine a dirigente culturale di serie A, con la poltrona nel consiglio di amministrazione dell’Arena di Verona, il più grande ente lirico all’aperto del pianeta. La sua è una delle 18 nomine governative fatte dal ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli.
La signora «Non ho l’età» è una delle 11 donne mandate nei cda dei massimi teatri e enti lirico-sinfonici italiani. Tutte signore distintesi nel salotto dell’Ulivo. «Le scelte riguardano imprenditrici e manager, operatori culturali e docenti universitari che avranno il compito di contribuire all’innovazione di un settore di immenso valore» dice il comunicato del ministro, sottolineando la percentuale di donne che «per la prima volta» supera quella maschile nelle stanze dei bottoni. Si può aggiungere un’altra percentuale, quella dei personaggi organici alla sinistra di governo su cui è caduta la scelta del vicepremier.
Oltre alla già citata Gigliola, Rosita Marchesi, amicissima della famiglia Napolitano, va al San Carlo di Napoli; l’editrice di sinistra Rosellina Archinto al Carlo Felice di Genova; l’ex consigliere regionale emiliana della Margherita Anna Majani al Comunale di Bologna; il banchiere «Soru-iano» Antonello Arru al Lirico di Cagliari; lo storico della musica e intellettuale della sinistra palermitana Pino Violante al Massimo di Palermo; la vicepresidente del Toroc (comitato Torino 2006) e donna dell’entourage Fiat Evelina Christillin al Regio di Torino, sostenitrice del sindaco Chiamparino ed ex azzurra di sci.
La Cinquetti era sul palco in quel celebre raduno dell’Ulivo in piazza Navona, nel febbraio 2002, quando Nanni Moretti, rivolgendosi ai leader, e a lei indirettamente, disse: «Con questi dirigenti non vinceremo mai». Si sbagliava Moretti, anche se finora la Cinquetti ha conquistato «solo» l’Arena di Verona e un seggio a Porta a Porta, «che per molti è la terza camera del Parlamento», conferitole direttamente da Bruno Vespa dopo diverse ospitate da opinionista politico. Alla Cinquetti piace la politica e anche la polemica: in diretta ha stilettato Bertinotti: «Perché piace alle donne di destra?», poi ha definito Mancino «un pensionato della politica che dovrebbe dare solo qualche consiglio ogni tanto».
Premiata dal governo è anche Anna Majani, titolare dell’omonima azienda di cioccolatini e wafer, candidata alle ultime regionali in Emilia Romagna con la lista «Uniti nell’Ulivo» in forza di un programma elettorale dal titolo «La politica dolce». Grazie a Rutelli, passa direttamente dall’Albo Amici del Comunale di Bologna al consiglio di amministrazione del teatro. La nuova dirigente del San Carlo di Napoli, Rosita Marchesi, era tra gli intimi nella tribuna presidenziale durante il discorso di insediamento di Giorgio Napolitano, lei che il giorno dell’elezione - ricordano - teneva scrupolosamente il conto delle schede con il nome dell’amico. Alla minoranza maschile rappresentata da Antonello Arru, presidente della Fondazione Banco di Sardegna, che per il governatore Renato Soru ha coniato bellissimi complimenti («tesse reti informatiche come i nuragici tessevano reti di comunicazione da un nuraghe all’altro»), Rutelli consegna invece le chiavi del Lirico di Cagliari.