Rutelli resta a casa e l’Unione si arrabbia

Roma - Francesco Rutelli a San Giovanni non c’è andato, ma avrebbe voluto esserci. Lo aveva detto già martedì scorso impiegando i successivi quattro giorni a spiegare che una presa di posizione a favore della famiglia non è in contraddizione con i Dico. Come un alchimista alla ricerca della pietra filosofale.
E ieri il vicepremier, pur disertando il Family day, ha voluto ripetere il concetto. «Chiara, forte e serena la voce di piazza San Giovanni. La ascolteremo», ha ribadito. Usando un termine prodiano come «serenità» alquanto insolito per l’ex esponente radicale. Insomma, un favellare tutto improntato all’etereo, al metafisico. Che per una persona molto concreta come il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, è alquanto improprio. «Rutelli è qui con lo spirito? Se fosse stato qui anche con le gambe, sarebbe stato meglio», ha chiosato il leader dell’Udeur. D’altronde, il granitico Professore non lo si smuove con le dotte dissertazioni, ma con gli atti. Su questo punto i democrats hanno peccato d’accidia.
Ma se Mastella lo ha tirato per la giacca invocando la compattezza del fronte pro famiglia, c’è anche chi ne ha messo in discussione la coerenza. Come il segretario dello Sdi, Enrico Boselli. «È veramente un caso da studiare: ha votato la legge sui Dico e poi ha detto che avrebbe voluto andare al Family day», ha ironizzato. Il sottosegretario Bobo Craxi ci è andato giù pesante. «Nemmeno ai tempi della Dc il centrosinistra poteva permettersi la subalternità. La parabola di Rutelli si commenta da sola», ha osservato.
E così l’altra metà della mela del Partito democratico ha continuato a macerarsi. Perché sarà pur vero che i Ds saranno stati leali non partecipando alla manifestazione di Piazza Navona, a loro più congeniale, ma anche per il leader della Margherita la posta in gioco è stata alta. Il vicepremier ha di fatto consegnato al mariniano Fioroni, al buon Mastella e ai cattolici della Cdl il ruolo di interlocutore privilegiato di Oltretevere. A questo passo indietro non è corrisposto un analogo avanzamento sullo scacchiere laico. Eppure la voce di San Giovanni era «chiara, forte e serena».