Rutelli sotto il 50% Il ballottaggio adesso è più vicino

Sicurezza, un grande piano per la casa, lo sviluppo economico, il lavoro per i giovani. Il tutto, con in testa una convinzione: «La situazione non è disperata come nel 2006. Questa volta possiamo davvero farcela». Parte così dal mercato di via Conca d’Oro, il tour elettorale di Gianni Alemanno. In un sabato uggioso della capitale, il candidato a sindaco del Popolo della Libertà trascorre l’intera mattinata nei gazebo collocati in periferia. Obiettivo, presentare il suo programma elettorale nella sua sfida a Rutelli. Ma soprattutto, coinvolgere tutti i cittadini «per integrare il programma del Pdl, esprimendo le proprie priorità». Dopo le periferie, l’appuntamento clou nel primo pomeriggio: Alemanno arriva assieme a Gianfranco Fini ed Alfredo Antoniozzi al gazebo allestito in piazza San Lorenzo in Lucina. Anche il leader di via della Scrofa si dice convinto sulle «ragionevoli possibilità» che il candidato del Pdl arrivi al ballottaggio. E che si arrivi al 27 aprile avendo «finalmente un sindaco che non sia espressione del centrosinistra».
L’incontro nel cuore della città è anche l’occasione per i due esponenti di An di commentare gli ultimi sondaggi sulle sfide capitoline. Dati che, per Alemanno, confermano solo il fatto che «sulla capitale spira un buon vento». La ricerca fatta dall’Istituto Crespi dà il candidato del Pdl al 31,7 per cento, contro il 49,0 di Rutelli, il 12 di Storace, il 3,5 di Ciocchetti e un enorme 22 per cento di elettori indecisi. Su questi ultimi Fini spiega che è una «percentuale fisiologica». E su Rutelli accusa: «È un film già visto che a molti non è piaciuto». Prima di lasciare la piazza, il presidente della federazione romana di An confida che, se dovesse diventare sindaco, gli piacerebbe anche «fare quello che né Rutelli né Veltroni hanno fatto», cioè dare ai tifosi della Roma e della Lazio il loro stadio. L’Olimpico, aggiunge Alemanno, «non è un impianto per il calcio ma per l’atletica, e deve diventare uno stadio solo per grandi eventi». A un cronista che chiede notizie sul «Patto per Roma», l’esponente di via della Scrofa replica che «verrà firmato il prossimo 15 marzo con Fini e Berlusconi», precisando che la sede prescelta è Corviale, «proprio dove ho cominciato la mia esperienza politica».
Intanto, sono attese per l’inizio della prossima settimana le decisioni sulla lista del Pdl per il consiglio comunale. E domani, il compleanno: Alemanno festeggerà i suoi 50 anni con una cena all’Eur. Circa 300 gli invitati, tra cui, forse, anche Silvio Berlusconi.