Rutelli: "Su Abu Omar violato il segreto di Stato". Per dirimere il conflitto interverrà la Consulta

Sul caso dell'ex imam di Milano il governo ha ritenuto violato
il segreto di Stato da parte dell'autorità giudiziaria in relazione "ai rapporti tra agenti del
Sismi e agenti stranieri". L'esecutivo ha deciso di rimettere la questione al
verdetto dei giudici costituzionali

Roma - Sul caso Abu Omar «il governo ha ritenuto violato il segreto di Stato» da parte dell'autorità giudiziaria in relazione «ai rapporti tra agenti del Sismi e agenti stranieri», sollevando dunque conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale dalla quale ci si aspettano «utili elementi di valutazione». Lo ha detto il vicepremier Francesco Rutelli rispondendo, durante il question time, all'interrogazione di Marco Boato dei Verdi. Il vicepresidente del Consiglio ha dunque annunciato ufficialmente che sul caso del rapimento dell'imam di Milano, il governo italiano ha deciso di rimettere la questione al verdetto dei giudici costituzionali. «In occasione delle indagini sul sequestro l'autorità giudiziaria ha acquisito -ha detto Rutelli- elementi informativi attinenti all' identità di 85 dipendenti del servizio intercettando cellulari, e non direttamente afferenti al sequestro». «Il materiale sequestrato prevede che siano ritenute lese, da parte del governo, le prerogative di segretazione depositate in occasione della richiesta di rinvio a giudizio.Va chiarito - ha aggiunto inoltre il vicepremier- che per l'acquisizione di materiale classificato da parte dell'autorità giudiziaria il Governo provvide ad apporre segreto di Stato».