Rutelli tace, Mastella risponde «ni»

Fioroni: distanza siderale. L’Udeur: siamo per il centro che guarda a una sinistra di governo, non di piazza

da Roma

Pierluigi Castagnetti dice che «non è carino» da parte di Silvio Berlusconi un corteggiamento a pochi mesi dalle elezioni. Beppe Fioroni risponde con un «no» secco: «La distanza è siderale». L’Udeur ricorre a una dichiarazione unitaria per spiegare che «la stella polare» è un centro tendente a sinistra. Una sinistra, però, «non di piazza ma di governo». Non una sinistra da cui il partito ammette di sentirsi «marginalizzato» e che crea «perplessità». Ecco le prime reazioni a caldo all’apertura ufficiale del premier a Dl e partito di Clemente Mastella.
«Vista la distanza siderale che ci divide non mi meraviglia che Berlusconi non comprenda cosa ci separa da lui - è il commento secco di Fioroni, dell’Esecutivo della Margherita -. In tutti i casi non si preoccupi perché glielo spiegheranno gli italiani quando con il loro voto lo sfratteranno da Palazzo Chigi». Castagnetti, capogruppo Dl alla Camera, ne ha parlato in aula, in un intervento ironico: «Berlusconi non è stato molto carino a farci questa offerta proprio ora che siamo a fine legislatura e che la maggioranza sta per diventare opposizione». Poi, più polemico: «Vorrei tranquillizzarlo, né la legge elettorale né alcuna legge di mercato ci farà cambiare campo e entrare in conflitto con la nostra coerenza».
Quelli di Berlusconi sono desideri «destinati a non realizzarsi», dice Mauro Fabris, capo della segreteria politica dell’Udeur: «Il presidente del Consiglio - commenta - deve essere in uno stato di strana euforia che gli fa esprimere desideri che, per quanto ci riguarda, sono destinati a non realizzarsi». Ci sono distanze con forze dell’Unione, ma anche con settori della maggioranza, chiarisce: «Per quanto riguarda le domande che Berlusconi si pone sulla nostra coabitazione con alcune forze dell'Unione - prosegue Fabris - sono le stesse che noi ci poniamo sulla sua coabitazione con certe forze distanti dalla cultura cattolica».
In serata, l’Udeur ha trasmesso una nota ufficiale sulle «avances» di Berlusconi: «La nostra stella polare resta un centro forte, alleato con una sinistra non di piazza ma di governo - recita la nota -. È l'idea alla quale restiamo fedeli e per la quale lavoriamo, anche se, assai spesso, l'atteggiamento ostile e i tentativi di marginalizzazione di alcuni alleati nei nostri confronti ci lasciano molto perplessi e ci creano qualche difficoltà, soprattutto in ordine al rapporto con il mondo cattolico».
Nel dibattito, anche se l’invito non lo riguarda, entra anche Alfonso Pecoraro Scanio, segretario dei Verdi: «Berlusconi stia attento alla gente che sta scappando da lui, è inutile che faccia provocazioni. Berlusconi - conclude uno dei candidati dell’Unione alle primarie di domenica - sta facendo una forzatura indegna con questa legge elettorale, ma perderà le elezioni, anche se ha fatto una legge per truffare il risultato dell'Unione».