Ryanair ed easyJet: record di passeggeri nell’anno della crisi

Mentre gran parte del trasporto aereo - specie in Italia - non riesce a liberarsi dalle paludi della crisi, le compagnie low cost diffondono i primi dati sul 2008, chiuso con risultati che, letti nel contesto anzidetto, sono trionfali. Ryanair, la più grande low cost d’Europa e ormai da anni prima per dimensioni sul mercato da e per l’Italia, ha comunicato di aver trasportato, nel 2008, 57,7 milioni di passeggeri: 8 milioni più del 2007, pari al 18%. Nel solo dicembre c’è stato un incremento dell’11% sul dicembre 2007; nel maggio 2008 si è registrato il record mensile, 5,7 milioni. Il load factor dell’anno è stato dell’81,5% (meno 1,25% alla Borsa di Londra).
Altrettanto positivi i dati dell’altra regina del low cost europeo, easyJet, prima compagnia di Malpensa: ha chiuso il 2008 con 44,6 milioni di passeggeri, per un incremento del 16,6% sul 2007 (più 7,3% in dicembre), e un load factor dell’84% (più 1,77% a Londra). I dati economici non sono ancora noti, ma non è detto che siano altrettanto brillanti: del resto la strategia delle low cost è sempre stata quella di spingere il mercato, nei momenti di crisi, con offerte molto allettanti. Il successo di queste compagnie, in confronto per esempio ad Alitalia, è dato anche dalla loro affidabilità: l’indice di puntualità delle low cost, per ragioni strutturali, è sempre al top del mercato.