Ryanair: «No a Viterbo»

«No, Ryanair non andrà a Viterbo e non deve esserci nessun timore: non applicherà nessuna sovrattassa per il carburante». Così Michael Cawley, deputy chief executive di Ryanair, che ieri a Fiumicino ha presentato una nuova offerta di cinque milioni di posti per viaggiare in ottobre e novembre a soli 5 euro, ha risposto in merito al possibile trasferimento dei voli nello scalo di Viterbo (previsto nel 2011) e al caro-carburante. «I nostri velivoli non sono affatto rumorosi - ha sottolineato il manager di Ryanair parlando dei sorvoli su Ciampino -. Semmai, il rumore potrebbe essere causato da altri voli, quelli militari, ad esempio. Non ci possono, pertanto, dire che il trasferimento dal 2011 a Viterbo è dovuto al rumore su Ciampino. Noi, per quanto riguarda il rumore, non c’entriamo affatto. Per questo non vogliamo lasciare Ciampino dove, tra l’altro, stiamo pensando di aprire nuove rotte, se altre compagnie se ne andranno». Ma c’è di più. Nei progetti di Ryanair per l’Italia, infatti, ci sono anche ambiziosi progetti di espansione. «Intendiamo espandere il nostro business in Italia - riprende a parlare Michael Cawley -. Pensiamo, per fare solo un esempio alla Sicilia: un posto incantevole. Se ci espandiamo lì, ne trarrebbero vantaggio sia l’indotto sia la Regione stessa». Parlando poi della questione della crisi di Alitalia e della concorrenza con gli altri vettori, Cawley ha detto: «L’Alitalia sta riducendo i voli e aumentando le tariffe, auspichiamo che sopravviva con altre compagnie aeree, perché la concorrenza è davvero importante. L’unico elemento che può aumentare il traffico passeggeri, è ridurre i prezzi. Ogni compagnia riducendo i costi, può aumentare il numero dei passeggeri. Noi vogliamo aumentare il mercato, lavorando su voli sia domestici che internazionali». Secondo le previsioni di Ryanair quest’anno si calcola che saranno circa 60 milioni i passeggeri trasportati. Entro la fine di marzo 2009 Ryanair opererà con una flotta di 195 Boeing 737-800 e ha altri 67 velivoli in consegna nei prossimi 4 anni. Attualmente la compagnia conta un organico di più di 5mila persone.