Ryanair offre a Malpensa un miliardo di dollari

La compagnia aerea low-cost si incontrerà domani a Dublino con la Sea per trattare la propria presenza negli scali di Malpensa e Orio al Serio: 80 nuove rotte e 18 nuovi B737 entro il 2012. La Moratti: "La difesa di Malpensa tema nazionale"

Milano - Un milardo di dollari per Malpensa e Orio al Serio, 80 nuove rotte e 18 nuovi aerei B737 entro il 2012. E' questa l'offerta che Ryanair presenterà domani a Sea in un incontro a Dublino, sfruttando il ridimensionamento di Alitalia negli scali lombardi. Nel dettaglio, per quanto riguarda Malpensa, la compagnia low-cost irlandese mette sul piatto da qui al 2010 "12 B737, per un valore di 840 milioni di dollari", che consentiranno "l’apertura di 50 rotte internazionali e di dieci nazionali collegando Milano al sud e alle isole". Secondo Ryanair, Malpensa "non ha mai potuto sviluppare le proprie potenzialità perché per anni ha scommesso sul cavallo sbagliato, Alitalia, che applica tariffe troppo alte". La compagnia "può garantire a Malpensa uno sviluppo dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri".

Orio al Serio Si prevede poi il raddoppio della presenza della nella base di Bergamo Orio al Serio, con 6 nuovi B737 entro il 2012, per un investimento di 280 milioni di dollari già deliberato. Il pacchetto "è già stato approvato ed è operativo" ha spiegato il portavoce della società. L’operazione è stata presentata dal portavoce Peter Sherrard, che ha definito quello di Ryanair per Malpensa "un vero manifesto". "A Sea - ha spiegato Sherrard - chiediamo però efficienza e prezzi molto più bassi". Dopo aver però precisato che Ryanair "non ha come obiettivo quello dei voli intercontinentali", Sherrard ha spiegato però che "può garantire a Malpensa uno sviluppo dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri".

Milano come Londra Secondo il portavoce ufficiale della compagnia "l’area metropolitana di Milano, che comprende anche province come Vercelli, Varese e Piacenza, è paragonabile per abitanti a Londra, che ha un bacino d’utenza di 7 milioni, ma che con i suoi aeroporti fa volare 18 milioni di passeggeri". L’offerta di Ryanair, secondo il portavoce della compagnia, "può consentire a Malpensa di crescere ulteriormente, perché dove arriviamo noi è ormai provato che aumenta anche il traffico delle altre compagnie". In particolare Ryanair, ha aggiunto Sherrard, non è vero che "fa volare persone che hanno pochi soldi", ma consente "a tutti di volare di più e si rivolge non alle multinazionali, che non guardano al costo dei voli, ma a quella moltitudine di piccole e medie imprese che debbono controllare i costi e nello stesso tempo far viaggiare i propri collaboratori per sviluppare le relazioni internazionali e raggiungere nuovi accordi".

Formigoni: è la prova delle potenzialità di Malpensa "L’offerta di Ryanair è una nuova clamorosa dimostrazione dell’attrattività di Malpensa e degli aeroporti lombardi", ma se accolta risponderebbe solo in parte alle esigenze dello scalo. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Gli operatori stranieri - continua - sanno vedere bene le potenzialità di sviluppo del nostro hub, cosa che invece è snobbata da Alitalia con una politica da diversi anni sciagurata e con un piano cosiddetto industriale, che il consiglio di amministrazione ha recentemente approvato, autolesionista". L’offerta di Ryanair appare del tutto motivata: Ryanair sarà ascoltata con grande attenzione nel dettaglio delle proposte che formulerà domani. Valuteremo puntualmente tali proposte. È presto per dire quali saranno gli sviluppi, ma si può comunque ipotizzare che, viste le caratteristiche della compagnia irlandese, l’eventuale suo insediamento su Malpensa potrà rispondere solo in parte alle esigenze dello hub lombardo".

La Moratti: difesa di Malpensa tema nazionale "La difesa dell’aeroporto di Malpensa è un tema di carattere nazionale»" Con queste parole il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha annunciato il suo personale impegno a difendere l’hub lombardo, messo a repentaglio dal nuovo piano industriale di Alitalia. Il sindaco, dopo aver chiesto di convocare il consiglio comunale per affrontare questo tema, ha espresso la volontà di essere sentita in Parlamento alla Commissione congiunta dei Trasporti, in seguito a un confronto con tutti governatori delle regioni del nord. Sono queste le tappe della sua battaglia in difesa di Malpensa che la porteranno a incontrare anche i vertici di Alitalia già la settimana prossima. «Non intendo comunque prendere decisioni isolate - ha detto Moratti -, questo non è un problema che riguarda solo Milano o la Lombardia".

Il sindaco, si è detta disposta, in accordo con il management di Sea a studiare tutte le possibili alternative per salvare Malpensa, con l’auspicio che possa essere ancore veicolata da un vettore nazionale. «Siamo disponibili con Sea - ha detto Moratti - a valutare chi può comprare Alitalia e prendere in considerazione piani alternativi con compagnie diverse per tratti di medio raggio e per tratti di lungo». Durante la conferenza stampa, alla presenza di 26 sindaci della Cdl dell’hinterland milanese, che hanno tutti sottoscritto il suo manifesto a difesa di Malpensa, Letizia Moratti ha stigmatizzato il modo in cui il Governo e Alitalia hanno portato avanti il piano industriale della compagnia di bandiera. La strategicità di Malpensa, agli occhi della Moratti, trova conferma nell'offerta di Ryanair. "Questo dimostra - ha osservato il sindaco - che il mercato è su Malpensa e non su Fiumicino". Alla luce di ciò Moratti ha ribadito la sua contrarietà al piano di riorganizzazione di Alitalia, giudicato "sbagliato". "Se la logica fosse una logica di mercato - ha detto Moratti - il piano di Alitalia sarebbe completamente diverso. Con questo piano Alitalia non sarà più un vettore nazionale. Non credo che un paese come l’Italia possa avere una compagnia regionale. Anche Fiumicino non sarebbe più un hub".