Ryanair, sì al ricorso: stop alla riduzione dei voli a Ciampino

La decisione del Consiglio di Stato. Bianchi: «Troveremo un contro-provvedimento»

da Milano

Il Consiglio di Stato sospende l’ordinanza dell’Enac che aveva disposto la riduzione dei voli giornalieri di Ryanair sull’aeroporto di Roma-Ciampino da 138 a 100. Ma il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, reagisce affermando che sulla riduzione dei voli il governo non torna indietro e farà un contro-provvedimento.
Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso della compagnia aerea low cost contro i tagli ai voli giornalieri sull’aeroporto romano, ha sospeso il provvedimento dell’Enac per ridurre il numero partenze e arrivi nello scalo romano, dopo le proteste dei residenti a causa dell’inquinamento acustico, soprattutto nelle ore notturne. Ma la pronuncia definitiva sarà assunta soltanto quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito del caso.
Il vettore low cost aveva presentato ricorso contro l’Enac, sostenendo che la decisione di ridurre i voli puntava, in definitiva, a favorire Alitalia (Ryanair opera esclusivamente dallo scalo di Ciampino per i collegamenti internazionali dalla capitale). In seguito al provvedimento dell’Ente, Ryanair ha denunciato che sarebbe stata costretta a cancellare da Ciampino 66 voli la settimana, pari al 12% del proprio operativo sullo scalo.
L’attesa, ora, è per l’udienza nella quale i giudici del Tar entreranno nel merito delle questioni sollevate dalla compagnia aerea, ma per il momento la riduzione dei voli non può essere applicata. Nell’ordinanza che accoglie la sospensiva, comunque, i giudici di Palazzo Spada avvertono che «nel rinnovare la procedura, potranno anche essere presi in considerazione gli aspetti relativi all’inquinamento acustico e ambientale nonché relativi aspetti sanitari, non considerati nell’impugnato provvedimento dell’Enac». «Aspettiamo il merito, dopo troveremo il contro provvedimento, noi non torniamo indietro», il commento del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, alla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto l’appello di Ryanair. «Bisogna spiegare ai signori di Ryanair che non sono i padroni di Ciampino», ha sottolineato il ministro interpellato dai giornalisti a margine di un convegno sulla sicurezza stradale. Giudizio negativo al provvedimento anche da parte dell’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, e dalla rete dei comitati cittadini.