Ryanair, ultima chiamata: "Malpensa, non investiamo se Alitalia non se ne va"

Il presidente della compagnia low cost irlandese stufo di aspettare la Sea: "Abbiamo offerto da sei settimane 820 milioni di euro. Ci hanno chiesto di più, ma da tempo non sentiamo più nessuno". L'investimento rischia di sfumare

Milano - O'Leary aspetta da un mese e mezzo con 820 milioni di dollari in una valigetta. Da recapitare nelle casse della Sea. E Malpensa cosa fa, sta alla finestra con Alitalia sperando che il gigante dal corpo di debiti dei cieli mondiali ci ripensi. "Il programma Malpensa non procederà se Alitalia non se ne va". Dice il numero uno della compagnia low cost Ryanair in un incontro con la stampa a Milano. Maglietta azzurra della nazionale di calcio italiana con il numero 50 e la scritta "Mamma mia", l’amministratore delegato di Ryanair ha aggiunto che "il nostro programma di Bergamo Orio al Serio invece procederà indipendentemente dagli sviluppi di Malpensa".

Trattative ferme "Le trattative con Sea sono incominciate in modo molto positivo e veloce - ha spiegato il manager - ma da sei settimane non abbiamo ricevuto niente di concreto". Ryanair aveva chiesto un incontro con i vertici della Sea dopo che Alitalia aveva annunciato il taglio di 150 rotte dall’hub milanese. La compagnia irlandese aveva allora proposto di colmare l’eventuale vuoto lasciato da Alitalia con un investimento di 820 milioni di dollari. Michael O'Leary ha spiegato che "l’ultima proposta che ci ha fatto Sea è più cara della prima, se vogliono un accordo con noi lo debbono volere e Sea deve dare più collaborazione".