Ryanair usa Bossi. Lega: via dai nostri aeroporti

La compagnia irlandese "ruba" l'immagine del dito medio alzato del Senatur per lanciare i suoi voli low cost e "punzecchiare" Alitalia. Durissima la replica del sottosegretario alle Infrastrutture Castelli: "Vedrò se la compagnia è compatibile con i nostri aeroporti"

Roma - Ci avevano provato con le tasse evase da Valentino Rossi. Poi con la storia d'amore tra il presidente francese Sarkozy e Carla Bruni. Ora Ryanair si scaglia contro il governo italiano. "Il ministro Bossi ai passeggeri italiani". E, sotto, la foto del leader della Lega con il dito medio alzato al suono dell’inno nazionale per dire che al Nord "mai più schiavi di Roma" durante il comizio di Padova di domenica scorsa. È il banner pubblicitario che compare nella homepage del sito di Ryanair: un messaggio contro il governo per la vicenda Alitalia. "Il governo... - si legge ancora sullo spot web - supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani". Quindi, l’invito a volare Ryanair a 10 euro e a prenotare entro luglio.

La reazione Durissima la reazione del Carroccio. L'europarlamentare Mario Borghezio si appella a Bruxelles. Poi interviene il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli. "Ryanair è un partito politico? Tutto immaginavo tranne che Ryanair fosse un partito politico - replica stizzito l'ex Guardasigilli -. In qualità di sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti mi attiverò per capire se questa sorprendente presa di posizione sia compatibile con l’attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani. Mi auguro che arrivino immediatamente le scuse dei dirigenti. In ogni caso certamente io non mi avvarrò dei servizi di Ryanair".