Sì ad Aeroflot e Mediobanca

da Milano

Il ministero dell’Economia ha concluso in anticipo sui tempi previsti l’analisi delle richieste di aggregazione alla gara per Alitalia e ieri sera ha detto sì alla partecipazione di Mediobanca e di Aeroflot, in cordata rispettivamente con Tpg-Matlin Patterson e con Unicredit. Il Tesoro non ha ritenuto, almeno in questa fase, che le quote di capitale dichiarate da Aeroflot e Unicredit (95%-5%) possano ledere la procedura. Sono tre, dunque, i soggetti che entro lunedì 16 potranno presentare le offerte preliminari, il cui punto qualificante sarà il piano industriale: oltre alle due citate, è in corsa Ap Holding, la società che controlla Air One, sostenuta finanziariamente da Intesa.
Le curiosità, intanto, sono rivolte a un altro «giallo»: ci sarà o non ci sarà un’ulteriore aggregazione a Unicredit-Aeroflot? Sarà ammessa dal Tesoro, in deroga alla procedura? In questo caso, quale spazio avranno gli altri concorrenti per un ricorso? E se ci sarà l’ingresso di una nuova compagnia, questa sarà Air France?
Ieri un giornale russo, Vedomosti, ha rilanciato con sicurezza l’ipotesi che Parigi si appresti ad affiancare Mosca nell’acquisto di Alitalia. Ma Air France ha subito smentito, confermando la linea di Jean-Cyril Spinetta, e che finora non ha avuto deviazioni. Aeroflot, da parte sua, non ha voluto commentare, limitandosi a confermare che nella cordata potrà entrare un terzo partner.
Intanto, il rappresentante di Aeroflot in Italia, Tropinin Gleb, ha ipotizzato che se Aeroflot si aggiudicasse Alitalia nella flotta della compagnia italiana entrerebbe il Superjet 100 (bireattore da trasporto regionale) costruito da Alenia Aeronautica (Finmeccanica) e dalla russa Sukhoi.
Ieri Air France-Klm ha diffuso gli ultimi dati di traffico, che a marzo è aumentato del 7,5%, con un’offerta in aumento del 3,8%. Il load factor è salito di 2,8 punti, all’82,3%. A marzo il gruppo franco-olandese ha trasportato 6,3 milioni di passeggeri (più 7,4%).