Sì agli immigrati, no ai clandestini

Carissimo direttore,
ho letto con interesse e con molto piacere l’articolo pubblicato ieri sul Giornale di Genova scritto a quattro mani da Roberto Barotti e Alex Molinari.
Condivido in pieno quanto sottolineato dagli amici di An sulla situazione di Chiavari, oggi divenuta insostenibile da parte dei cittadini.
Noi di Forza Italia siamo favorevoli ai cittadini extracomunitari che giungono nel nostro Paese perfettamente in regola, perché sappiamo benissimo che parecchi lavori, oggi, non sono più accettati dai nostri concittadini.
Per i cosiddetti lavori umili abbiamo bisogno di questi lavoratori che, nella stragrande maggioranza dei casi, assolvono con rispetto e impegno quanto a loro richiesto. E per questi lavoratori noi ci impegneremo, a fianco di An, perché vengano integrati nella nostra vita e nella nostra storia nazionale, come sostiene Gianfranco Fini. Anche noi siamo un popolo di emigranti, anche la mia famiglia ha cercato fortuna nelle Americhe, una parte dei nostri emigranti si è stabilizzata nei paesi ospitanti, ma siamo profondamente contrari a far diventare le nostre città tanti piccoli far-west nelle mani dei clandestini.
Chiediamo, perciò, maggior impegno da parte dell’amministrazione comunale di Chiavari nella lotta all’immigrazione irregolare, all’accattonaggio e alla vendita abusiva sulle spiagge e nelle vie della città stessa di qualsiasi tipo di merce.
A disposizione dell’amministrazione comunale c’è il corpo dei Vigili che, se messo nelle condizioni giuste, può fare, come affermano i nostri amici di An, un ottimo lavoro. Non vogliamo che Chiavari diventi tutta quanta come la zona della stazione, fiore all’occhiello del nostro declino. A tale proposito, annunciamo per settembre un convegno con i nostri simpatizzanti ed iscritti dal titolo «Il declino di Chiavari, proposte e denunce».
Speriamo e ci auguriamo per il proseguimento dell’estate una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione verso i problemi denunciati.
Gianluca Ratto
Coordinatore
Forza Italia Chiavari