Sì ai box sotterranei per liberare le strade

Lo scarso amore dei milanesi verso la propria città è ben rimarcato dal proliferare di comitati del no che si oppongono a qualsiasi intervento atto a cambiare il volto di Milano. L’esempio più emblematico è dato dai comitati che ostacolano pretestuosamente la costruzione di box e parcheggi sotterranei.
È fin troppo evidente che per fluidificare la circolazione occorre liberare le strade dalle troppe autovetture in sosta che, fra l’altro, sono il vero ostacolo alla regolare marcia dei mezzi pubblici. La verità è che le famiglie milanesi hanno mediamente due o più autovetture, usate per lo più per il tragitto casa-lavoro e viceversa. A mio parere, non si vogliono i box sotterranei perché molto spesso non si dispone delle risorse necessarie per acquistarli. Questo spiega perché il continuo sorgere di comitati per ostacolare la realizzazione di tali indispensabili infrastrutture.
Il ventilato potenziamento dei mezzi pubblici non serve a nulla in quanto il vero problema è la necessità di incrementare la velocità commerciale degli stessi. Per centrare tale obiettivo, però, occorre liberare le strade dalle auto in sosta. E che i cittadini si rassegnino a usare in modo più oculato l’automobile.