Sì all’inno di Puccini

«La Festa del cinema che si è aperta con lo splendido concerto del Maestro Muti mi ha dato spunti per alcune riflessioni. Dopo il concerto, Muti ha ricordato un “passo” del grande poeta latino Orazio. Questi versi furono musicati nel 1919 da Giacomo Puccini che creò l’“Inno a Roma” con l’adattamento di Fausto Salvatori. Già nella scorsa consiliatura ho chiesto e ribadisco, che l’Inno a Roma diventi l’inno “di” Roma e che venga suonato in tutte le manifestazioni promosse dall’amministrazione comunale e prima della riunione del consiglio comunale». È quanto propone Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia al Campidoglio. «Mi auguro quindi che questa volta non ci siano più paure e incertezze a impedire una cosa che sarebbe accolta con entusiasmo da tutti i romani che in queste parole - “Sole che sorgi, libero e giocondo, sul colle nostro i tuoi cavalli doma, tu non vedrai nessuna cosa al mondo, maggior di Roma...”- ritroverebbero il massimo della romanità».