SÌ ALLE CANDIDATURE DI FORTE RILIEVO

Caro direttore,
lei ha dato una bella spinta al suo giornale nella nostra città. Ed ha iniziato la ripresa politica del centrodestra con l'intervista al segretario di Forza Italia, Enrico Nan. Avevo già visto la notizia che Luigi Grillo era disposto a candidarsi per il Comune e Sandro Biasotti per la provincia. Ho dubitato di quelle voci, poiché ho vissuto la difficoltà dei rapporti tra Claudio Scajola e il presidente della Regione. Sento ancora le amarezze di allora; e penso che, se fossimo stati uniti, avremmo vinto le elezioni regionali. Ma Scajola e Biasotti hanno forti personalità e in questa stagione della politica il gioco di squadra, specie nel centrodestra, lascia desiderare. E il gioco delle diverse personalità avviene senza rete. Siccome Enrico, quando parla, ha anche ascoltato, penso che ci sia un consenso, oltre alla sua personale valutazione, dietro il favore con cui egli vede le due candidature.
Forza Italia deve molta gratitudine a Beppe Costa che, quasi solo nel grande silenzio del partito, ha tenuto le posizioni sul piano del Consiglio comunale con una opposizione puntuale. Purtroppo la stampa non ha ancora cominciato a valutare l'opposizione come funzione pubblica; e quindi il lavoro di Beppe Costa non è riuscito a fare breccia nell'opinione pubblica.
L'idea di portare in Consiglio comunale e in Consiglio provinciale personalità note (dove Zito non ha svolto la medesima funzione che ha svolto Costa in Comune) è una buona idea. Biasotti in particolare è un candidato fascinoso, a Grillo potrebbe nuocere il suo profondo radicamento popolare in provincia di La Spezia. Ma in ogni caso non possiamo vincere nel Comune di Genova. Mussolini, facendo la Grandegenova, ha, da buon socialista, consegnato la borghesia genovese alla sinistra. Quindi anche Grillo, se impegnato a dare forma all'opposizione comunale, andrebbe benissimo.
Enrico usa l'espressione di larghe intese. Le larghe intese prefigurerebbero una giunta di sinistra a cui Forza Italia e gli altri partiti di centrodestra dovrebbero dare il voto esterno su singoli provvedimenti. Data la realtà genovese, non mi sembra una ipotesi credibile. La sinistra controlla il sistema di potere della città e il centrodestra ha solo il sostegno di una larga parte dei cittadini. La sinistra a Genova e in Liguria sarà sempre gelosa della sua poderosa autosufficienza. Il ruolo del centrodestra è l'opposizione; e per questo le candidature forti sarebbero vantaggiose perché sforerebbero in muro di gomma della indifferenza della stampa.
Ringrazio il segretario regionale di una inattesa ripresa agostana, certamente utile ed anzi necessaria.
Ti saluto con amicizia.
*bagetbozzo@ragionpolitica.it