«Sì alle regole, ma i controlli?»

La riorganizzazione del servizio taxi dell’aeroporto di Ciampino, annunciata lunedì dal prefetto Achille Serra, raccoglie il consenso dei tassisti che prestano servizio nel secondo aeroporto romano. I quali chiedono però maggiori controlli per combattere gli abusivi sia tra i tassisti sia i noleggiatori Ncc e debellare i «clan» che controllano il traffico delle auto bianche. «Questa nuova regolamentazione del servizio - ammette un tassista davanti al Pastine - era necessaria, rappresentava una vera esigenza che andava colmata. A Fiumicino sono già intervenuti con le nuove regole e ci sono stati dei miglioramenti, certo serviranno controlli».
La rivoluzione a Ciampino è tutto in un piano che un apposito gruppo di lavoro dovrà stilare da lunedì prossimo e che farà capo a un funzionario della prefettura, Giuliana Giaquinto. Tra le novità previste, la creazione di un’unica corsia riservata alle auto bianche e l’introduzione di un «polmone» di sosta dove poter entrare solo se autorizzati, ossia solamente se muniti di un regolare permesso di licenza e controllati da un sistema tecnologico.
Insomma, i tassisti dicono sì alla guerra ai colleghi troppo furbi. Al punto da essere essi stessi a chiedere una maggiore sorveglianza. «Alcuni operatori scelgono il cliente - dichiara un tassista -. E la scelta non è certo casuale. I favoriti sono sempre gli stranieri che si confondono con il cambio e di solito evitano di discutere, per timore. Ci vogliono controlli per evitare che tutto vada in fumo». Molti operatori si lamentano del fatto che alcuni colleghi approfittano della situazione negativa per procacciarsi abusivamente i clienti. «Le nuove regole per la sosta delle auto bianche e il prelievo dei clienti, annunciate dal prefetto, dovrebbero finalmente aiutare ad arginare la furbizia di qualcuno», commentano i tassisti.
Sono circa duecento gli autisti di auto bianche che ogni giorno gravitano al G. B. Pastine, scalo in grande ascesa di traffico e la nuova riorganizzazione dei servizi taxi gioverà non poco all’aeroporto. Il prefetto Serra ha fissato una primva verifica a due mesi dall’entrata in vigore della nuovo regolamentazione fatta con la stessa logica di Fiumicino per capire se sarà bastata a evitare che i tassisti meno onesti danneggino i clienti e i loro colleghi.