S’avvicina la siccità

Dalla metà di aprile non piove e gli agricoltori lanciano l’allarme. «Se la mancanza di pioggia continua ancora una settimana - spiega il presidente regionale della Coldiretti, Ennio Fazio - assisteremo a una vera e propria emergenza idrica in agricoltura per tutte le produzioni in campo e sarà necessario chiedere lo stato di calamità naturale». Non mancano anche pesanti rischi di incendio con le conseguenze che tutti conosciamo: danni incalcolabili al patrimonio naturale delle Regione, rischi di rogo in prossimità dei nuclei abitati a cui si aggiunge la penuria di vie di penetrazione con cui raggiungere le aree più distanti e spegnere il fuoco. «I pericoli sono pesanti anche per l’olivicoltura che è potenzialmente soggetta a gravi danni per il rpolungato periodo senza acqua - continua Fazio -infatti è già compromesso il rpocesso che porta alla fecondazione dei fiori e anche i frutticini che si formano sono soggetti a cadere perché la pianta non è in grado di nutrirli». L’allarme lanciato dalla Coldiretti mira a relizzare un monitoraggio per tutelare non soltanto i propri associati, ma in genere tutti gli agricoltori e arrivare all’eventuale richiesta dello stato di calamità in tempo utile».