Sì alla blocca processi. Il Pd lascia l'aula Caso Mills, il pg: la ricusazione va respinta

I senatori del Pd hanno lasciato l’aula prima che si votasse l’emendamento "sospendi processi" presentato dai relatori al decreto sicurezza. Emma Bonino e il gruppo Udc-Autonomie
sono rimasti nell’emiciclo e hanno votato contro. Di Pietro: &quot;Raccogliamo le firme per un referendum&quot;. Caso Mills, il pg: <strong><a href="/a.pic1?ID=270026">&quot;La ricusazione va respinta&quot;</a></strong>

Roma - L’aula del Senato ha approvato, con 160 voti a favore, 11 contrari, l’emendamento al decreto sicurezza che sospende per un anno i processi per i reati non gravi commessi prima del 30 giugno 2002. Il Pd e l’Idv hanno abbandonato l’aula prima del voto, Emma Bonino e il gruppo Udc-Autonomie sono invece rimasti nell’emiciclo e hanno votato contro.

Il Pd: "Non votiamo" La capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, prima che i suoi colleghi in aula abbandonassero l'aula ha esposto le motivazioni del gesto di portesta: la norma creerà "un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani". Poi l'accusa diretta al premier: "Ha perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo". "Forse Berlusconi riuscirà ad evitare questa sentenza, che sarebbe stata peraltro di primo grado - ha sottolineato la Finocchiaro - proprio grazie a queste norme che ora state votando, ma ha senz’altro perso una grande occasione di rinnovamento dell’Italia. Stiamo assistendo a un film già visto e non è questa la politica che avremmo voluto vedere".

Udc e Svp restano in aula L'opposizione si è spaccata. Se Pd e Idvsono usciti dall’aula il gruppo Udc-Svp-Autonomie è rimasto sui banchi di palazzo Madama votando contro il provvedimento voluto dalla maggioranza.

Di Pietro vuole il referendum "Ci stiamo organizzando per la raccolta di firme per un referendum" contro il provvedimento. Lo ha annunciato il leader dell’Italia dei valori Antonio di Pietro. "Il referendum - ha aggiunto di Pietro a palazzo Madama - riguarderà anche la legge sulle intercettazioni. Le raccoglieremo in modo determinato e massiccio per far sapere ai cittadini che uso arbgitrario, personale e criminogeno fa delle istituzioni il presidente del Consiglio".

Gasparri: "Favorevoli molti magistrati" "Il fatto che ci sia una parte della magistratura militante che ha una sua missione più politica che giudiziaria rende problematico il rapporto tra giustizia ed istituzioni". Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, intervenuto stamani ai microfoni di Radio Anch’io, su Radio 1, torna sugli emendamenti al decreto sicurezza in esame al Senato e sul rapporto politica-magistrati. "Inviterei a leggere l’atto di ricusazione di Berlusconi nei confronti del giudice Gandus, nel quale sono contenute una serie di affermazioni, di scritti, del giudice che, pur nel diritto di esprimere le sue opinioni, si è posta con toni così ostili nei confronti di Berlusconi, tali da far supporre che il suo giudizio più che basarsi sui fatti si basi su un pre-giudizio".