Sì della Borsa al cambio di poltrone

da Milano

Balzo a Piazza Affari di Safilo. Il mercato ha apprezzato il cambio della guardia al vertice del gruppo, con l'uscita di scena dell'amministratore delegato Roberto Vedovotto, annunciata dalla società di occhialeria venerdì scorso a Borsa chiusa. Il titolo ha chiuso la giornata a 3,76 euro (più 2,23%), dopo un progresso massimo in seduta del 4,2%. Vedovotto, che è entrato in Safilo come amministratore delegato nel 2002, dopo aver rivitalizzato e riportato in Borsa il gruppo lo scorso anno, lascerà la carica il 31 luglio per «cogliere nuove opportunità professionali», secondo una nota della società. Il 3 agosto è in programma un consiglio d’amministrazione che dovrà nominare Ceo Claudio Gottardi, oggi al vertice di Safilo Usa, e co-Ceo Massimiliano Tabacchi, figlio del presidente Vittorio e attuale Chief operating officer. Il 25 luglio si svolgerà l'investor day del gruppo. Il mercato ritiene in generale che con l'uscita di Vedovotto, uomo «finanziario» dato il suo lungo passato in Morgan Stanley, il gruppo veneto abbia deciso di concentrarsi di più sul business, con l'intenzione di recuperare terreno dopo la recente perdita della licenza Ralph Lauren, finita in mano al concorrente Luxottica. Merrill Lynch, in particolare, sottolinea le capacità imprenditoriali di Gottardi, la profonda conoscenza del prodotto e i forti legami con la famiglia Tabacchi, azionista di riferimento di Safilo. «Il background di Vedovotto è finanziario e forse più adatto ai tempi della sua nomina», è scritto in un report in cui si conferma il rating buy con target price 4,52 euro. Vedovotto viene comunque visto e apprezzato dal mercato come l'artefice del ritorno in Borsa della società veneta lo scorso dicembre e della ristrutturazione finanziaria del gruppo, conclusa a giugno con il rifinanziamento di una linea di credito da 400 milioni di euro.