Sì della Camera al decreto legge che sblocca Edf

Via libera della Camera al decreto legge sull’energia, che sblocca la partecipazione di Edf in Italenergia-bis. Il provvedimento è passato a Montecitorio con 225 sì, 23 no e 159 astenuti, ma, contro il parere del governo, è stato modificato dall'aula che ha approvato due emendamenti dell'opposizione e deve quindi tornare al Senato per il varo definitivo entro la scadenza del 13 luglio, pena la decadenza. Il decreto legge «in materia di partecipazioni a società operanti nel mercato dell'energia elettrica e del gas». sblocca il tetto del 2% ai diritti di voto di società estere monopoliste che investono nel settore dell'energia in Italia, consentendo quindi l'esercizio dei diritti di voto per la partecipazione di Edf (Electricité de France) in Italenergia-bis. Il colosso elettrico francese avrà così la possibilità di acquisire il controllo, assieme ad Aem, di Edison. Enel potrà inoltre partecipare, assieme ad Edf, alla produzione di energia elettrica con il nucleare in Francia, come da accordi presi tra i governi di Parigi e Roma. Infatti, il provvedimento consente all'Enel di partecipare alla produzione di energia elettrica con il nucleare all'estero. Il tetto del 2% ai diritti di voto di società estere monopoliste che investono nel settore dell’energia in Italia- sbloccato dal provvedimento approvato ieri dalla Camera- era previsto da un decreto del 2001 e mirava a predisporre meccanismi che garantissero il mercato dell’energia italiana dal rischio di abuso di posizioni dominati o da comportamenti “predatori“ di imprese estere nel nostro Paese.