S. Cecilia, un’estate da ascoltare

«L’Accademia di Santa Cecilia non dorme sugli allori; e chi ci accusa di iperattivismo che toglie pubblico alle altre grandi istituzioni romane, dimentica che la classica nel nostro paese sta attraversando un momento difficile; per questo, mai abbassare la guardia, piuttosto ogni giorno idee nuove; il pubblico - poi - se non c’è bisogna andarselo a cercare e magari educarlo nel gusto e nella curiosità». È questa, in pochi ma incisivi concetti, la politica annunciata dal sovrintendente Bruno Cagli, alla presentazione dell’attività, intensa e sempre crescente, che impegnerà l’Accademia durante il periodo estivo tra giugno e settembre.
Ma prima ancora, un progetto di «private fund raising», all’interno del programma «Arte e Musica per Santa Cecilia», realizzato da Federica Tittarelli, che è riuscita a coinvolgere due noti artisti: Giulio Paolini e Fabio Vacchi, i quali, dal 9 maggio al 15 giugno, nello Spazio Risonanze del nuovo Auditorium, realizzeranno una installazione sonora.
Paolini inoltre realizzerà un’opera grafica firmata e numerata - in cento esemplari - per i nuovi soci «sostenitori» e benefattori dell’Accademia. La quale, da metà giugno a metà luglio, ripropone quattro concerti estivi, nella sala grande e nella cavea dell’Auditorium, con un’appendice - gratuita! - in piazza del Campidoglio, il prossimo 20 giugno, al ritmo di Tango (direttore Luis Bacalov, bandoneon Richard Galliano).
Anche gli altri tre concerti suonano come altrettante cartoline musicali da grandi capitali del mondo, dopo la Buenos Aires del tango. Stefano Bollani, per l’apertura (sabato 14 giugno), ci fa visitare la New York del jazz ma anche di Bernstein e di Dvorak; il violino di Massimo Quarta (Sinfonia spagnola, in realtà concerto per violino e orchestra, di Eduard Lalo), ci condurrà in Spagna, mentre, a conclusione, il 23 luglio, ancora nella Cavea, una Notte russa (Danze Polovesiane di Borordin, Una notte sul monte Calvo di Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Sinfonia n.4 di Ciaikovskij).
Dal 9 al 16 giugno, in collaborazione con l’ambasciata di Francia, l’Accademia ospiterà il «Video Opera Project», con interpreti qualificatissimi, rivolto soprattutto ai giovani. Tre lavori di «Video Opera» in un mix di suoni, visual, recitazione e canto: il primo giorno sarà dedicato ad An Index of Metal di Romitelli-Pachini; il 10, Pollicino di Asperghis-de Beeck; il 16, Descrizione del diluvio universale di Lanza-Pachini.
A fine giugno sbarca, poi, a Roma, proveniente da Reggio Emilia, una nuova opera di Battistelli, imbastita sul celebre film di Vittorio De Sica Miracolo a Milano. A settembre, «Santa Cecilia canta»: due recite, in forma di concerto, di Norma di Bellini, dirette da Kent Nagano e tanti recital di celebri solisti, fra cui anche Cecilia Bartoli che, con il suo museo viaggiante dedicato a Maria Malibran, celebra la grande cantante.
Santa Cecilia canterà anche a luglio, al chiuso del Teatro Studio, dove registrerà per la Emi, Madama Butterfly, diretta da Antonio Pappano.