Il sì del Cipe alla Pedemontana tappa di partenza

Solo adesso che il Cipe ha sbloccato i fondi dello Stato necessari per realizzare la Pedemontana lombarda mi permetto di esprimere qualche valutazione circa le azioni necessarie per la realizzazione di quest’autostrada attesa da quarant’anni. La politica del fare che stiamo sviluppando sin dal primo giorno del nostro insediamento alla Provincia di Milano ci ha portato a dedicare molta attenzione alla costruzione di un piano economico finanziabile dal Cipe e compatibile con le attuali condizioni del sistema bancario. Abbiamo, dunque, deciso di lavorare in sinergia con tutti gli attori della realizzazione di quest’infrastruttura: governo, Regione, Concessioni autostrade lombarde, Pedemontana lombarda spa, la sua controllante Serravalle, gli advisor Kpgm e Deloitte & Touch e tutti gli altri soggetti interessati, compresi quelli di emanazione bancaria. Ognuno ha fornito un contributo fondamentale al risultato positivo ottenuto. Allorquando il cda precedente di Pedemontana è decaduto vi è stato chi ha temuto si potesse mancare l’appuntamento dell’approvazione da parte del Cipe. Abbiamo, invece, dimostrato che era possibile centrare l’obiettivo in virtù di un intelligente gioco di squadra e grazie a un cambio di ritmo nel convolgimento di tutti i soggetti interessati.
Devo ringraziare il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli per la fermezza della linea tenuta in tutte le occasioni e l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo per il forte impulso dato al lavoro comune e per la cortese dichiarazione («La stesura del piano economico-finanziario di Pedemontana lombarda è frutto del lavoro svolto da tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, dell’impegno profuso dal presidente della Provincia Podestà») rilasciata il 28 ottobre scorso. È risultato particolarmente utile, comunque, garantire continuità alla conduzione della società Serravalle, che ha potuto mettere in campo donne e uomini di grande esperienza e straordinaria preparazione. Credo che il metodo adottato nel caso della Pedemontana lombarda riguardo all’ottenimento di una garanzia sui debiti residui da parte della Cassa depositi e prestiti si sia rivelato decisivo in ordine alla bancabilità del progetto e possa essere esteso alle altre infrastrutture da realizzare nei tempi previsti. Rimaniamo, comunque, convinti che il sì del Cipe alla Pedemontana lombarda costituisca una tappa di partenza e non di arrivo. Solleciteremo, infatti, l’erogazione dei fondi destinati a quest’opera e continueremo a perorare la causa della Tangenziale Est Esterna e della Tangenziale Ovest Esterna. L’anello di raddoppio non può essere, infatti, limitato solo all’attuale Est pena la paralisi perenne del ramo esistente da Melegnano a Milano. Non abbiamo, inoltre, alcuna intenzione di rinunciare ai prolungamenti delle Metropolitane nel territorio del Milanese in tutte le direttrici della radiale in modo che si possano realizzare punti di interscambio gomma-ferro sempre più al di fuori dei confini cittadini.
* Presidente della Provincia di Milano