Sì del Comune al ticket allargato: «Ma la decisione tocca a Penati»

La Moratti non rallenta ma rilancia. Dopo il vertice coi partiti della Cdl che lunedì ha «congelato» il ticket d’ingresso almeno fino a gennaio, il sindaco ieri ha puntualizzato che sul provvedimento «Milano ha deciso, non si tratta di uno slittamento, anche perché io non avevo mai indicato una data di partenza, ma dal 15 ottobre avvieremo solo la sperimentazione tecnica, una prima fase di collaudo senza pagamento da parte dei cittadini che terminerà nel periodo natalizio, e metterà il Comune nelle condizioni di verificare la tenuta tecnica e organizzativa del sistema. E prima di tutto bisogna informare i milanesi, quindi già entro fine mese partirà una campagna di comunicazione su quanto stiamo facendo per la mobilità e la salute». Dopodiché, la Moratti assicura che la pollution charge o Ecopass partirà, e in un secondo tempo potrebbe anche superare la Cerchia dei Bastioni: «Io - sottolinea - sono apertissima per il futuro a rivedere quello che avevo proposto all’inizio, ossia un allargamento dell’area della pollution charge, perché certamente questo può dare ancora migliori risultati. Ma per questo non sono io a decidere ma è il presidente Penati. È lui che deve darmi una risposta. Per quanto riguarda Milano, Milano ha deciso».
Una replica al presidente della Provincia che ieri mattina ha polemizzato sul ticket, sostenendo che «è una misura che vuole contrastare la congestione del traffico ma sono ben altri gli strumenti per intervenire contro lo smog in maniera strutturale. Le polveri sottili infatti non si fermano all’ingresso dei varchi». Penati ha rincarato la dose: «Credo che nessuno possa pensare che un ticket d’ingresso applicato in un’area così ristretta possa rappresentare un contributo significativo nella lotta all’inquinamento». Ma la Moratti non ha tardato ad offrire su un piatto d’argento al presidente diessino la possibilità di rimediare: «Sono apertissima ad allargare l’area, perché può dare un risultato anche più efficace, ma la decisione finale spetta a Penati».
Il sindaco rispedisce al mittente anche l’osservazione che sarebbero «ben altri gli strumenti per combattere lo smog» firmata dal presidente di Palazzo Isimbardi. «Il presidente Penati - afferma la Moratti - dovrebbe conoscere bene, perché lo ha firmato con Comune e Regione, le trenta misure che compongono il piano per la mobilità sostenibile. Investiremo oltre 1,7 miliardi di euro per il potenziamento pubblico, escluse le metropolitane che rientrano in un altro insieme di fondi, aumenteremo le corsie preferenziali, le piste ciclabili, sosterremo il ricambio delle vecchie caldaie. L’Ecopass è solo una delle trenta misure».
Critiche invece dai Verdi in Comune per lo slittamento del pedaggio e la conferma che gli abbonamenti saranno estesi anche ai milanesi che abitano fuori dalla Cerchia e a chi viene da fuori città.